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ANDY NEILSON IN ITALIA

INTERVISTA A...


ANDY NEILSON
Carpi 24 Novembre 2012
incontro con i collezionisti


Il 24 novembre scorso, organizzato dalla ditta Saimex di Stefano Allorini, si è svolto a Carpi un interessante e conviviale incontro con Andy Neilson, co-fondatore e direttore creativo della famosa ditta di soldatini King&Country.
Con destinazione Londra per partecipare all'edizione invernale del Toy Soldier Show, Andy Neilson ha voluto fermarsi qualche giorno nel nostro paese per incontrare i collezionisti italiani, per avere con loro uno scambio di idee ed opinioni sulla produzione attuale e per dare ampie informazioni sulle novità prossime venture della sua celebre ditta.
A sorpresa e con sommo gradimento dei presenti, il direttore creativo ha presentato una meravigliosa serie di undici soldati Ascari, truppe coloniali italiane in Africa, che verrà prodotta dalla K&C nei primi mesi del 2013.

Come sempre ben scolpite e ottimamente proporzionate le miniature hanno riscosso il favore unanime di tutti i collezionisti che, anche il giorno successivo a Firenze, in occasione della Borsa del Soldatino di Calenzano, hanno potuto ammirare questa assoluta novità del grande produttore di HK.
Insieme agli Ascari Andy ha portato con sé anche alcuni figurini della nuova collezione dedicata alla battaglia di Little Bighorn, il cui inizio è già programmato per dicembre 2012 e che continuerà con altri set nel prossimo trimestre.
Nel corso dell'incontro che si è tenuto all'Auditorium San Rocco di Carpi nel pomeriggio di sabato, Andy Neilson ha risposto in modo esauriente alle molte domande rivoltegli dai collezionisti intervenuti anche se, e questo è comprensibile, per ovvie ragioni non ha potuto svelare tutte le nuove proposte che ha in serbo per i mesi a venire.
Riassumiamo in modo sintetico le domande e le risposte scusandoci fin da ora per eventuali dimenticanze o involontarie inesattezze.


D: Come mai da mesi notiamo un incremento costante dei prezzi?

R: Circa tre anni fa alcune leggi del governo cinese hanno decretato una riduzione delle ore lavorative e un contestuale aumento dei salari degli operai. Da allora alcune categorie hanno quasi raddoppiato i loro stipendi. Oltre questa causa c'è stato un continuo aumento delle materie prime e quello dei trasporti di merce. Tutti questi motivi hanno avuto ripercussioni sui prezzi.
K&C poteva decidere di mantenere la qualità (o addirittura abbassarla) pur di mantenere costanti i prezzi ma ha deciso invece di incrementarla con un piccolo aumento del prezzo e al tempo stesso rinunciando a una quota di margine di guadagno. Non è prevedibile cosa ci riserverà il futuro, comunque K&C non vorrebbe rinunciare a un certo numero di uscite mensili come è attualmente.

D: Come è composto il pubblico dei collezionisti di K&C?

R: Fino a qualche anno fa i collezionisti del Nord America e dell'Europa erano oltre l'ottanta percento. Attualmente, con la crescita della classe media in Cina ed altri paesi dell'Estremo Oriente, l'interesse per il soldatino si è sviluppato anche qui in maniera importante e oggi possiamo dire che gli appassionati sono divisi al cinquanta percento tra Oriente e Occidente.
Ecco perché la collezione 'le vecchie strade di Hong Kong' e quella sugli Imperatori cinesi stanno riscuotendo un grande favore in paesi come la Cina, Singapore, Taiwan ed altri.

D: Perché non produrre miniature grezze da dipingere?

R: C'è stata su questo tema una consultazione con tutti i distributori di K&C per sondare quale interesse vi fosse tra i collezionisti. Tale ricerca ha portato alla determinazione che la richiesta non fosse tale da permettere una produzione di soldatini da dipingere.

D: Si può sperare in una serie sulla incoronazione di Napoleone?

R: Al momento abbiamo due collezioni dedicate a Napoleone, Waterloo e l'Egitto che è appena iniziata. È più facile far crescere una serie che iniziarne una nuova. Tra l'altro ambedue hanno un ottimo successo e per il momento non è auspicabile un terzo filone.

D: Perché non abbiamo ancora i prussiani per il periodo napoleonico?

R: Perché l'uniforme non è molto attraente.

D: E farne una sulla Rivoluzione Russa e sullo Zar Nicola?

R: Non è una idea malvagia, il periodo  è interessante, ma ora come ora il mercato in Russia per noi non è ancora molto aperto ma, poiché ci sono buoni segnali di interesse da parte di distributori russi, potrebbe essere un tema su cui ritornare.

D Quali sono le novità per i diorami?

R: K&C dà molta importanza a questo aspetto e ci saranno molte novità per il 2013 in questo senso, anche per il periodo napoleonico. Quello però che noi dobbiamo tenere conto è che le costruzioni che realizziamo siano utili per diversi periodi. K&C fa molti più soggetti per diorami che tutte le altre ditte e continueremo in questa direzione.

D: Quali novità invece per l'Antico Egitto?

R: Molte. Con questa collezione ci stiamo 'muovendo' verso il Nilo, abbiamo cioè in programma diverse imbarcazioni per questo famoso fiume, barche di navigazione, per pescatori, animali come ippopotami ed altro.

D: Perché per l'Egitto solo civili e non reparti militari?

R: K&C ha creato questa serie, come quella delle strade di HK o la vita di Gesù, proprio come una raccolta di miniature 'non combattenti'.
Abbiamo potuto constatare che chi colleziona principalmente queste serie sono donne che amano di più le miniature legate alla vita di tutti i giorni piuttosto che soldati in armi o scene di battaglia.

D: In questo senso potrebbe essere molto interessante una collezione sulla vita dell'Antica Roma?

R: Certo, ed effettivamente più di una volta il nostro pensiero è andato a una serie del genere, sarebbe molto popolare, le strade di Roma, gli abitanti, le professioni, i monumenti e gli edifici. Davvero una idea che potrebbe essere gradita ai collezionisti di tutto il mondo che amano molto questo periodo. Staremo a vedere.

D: Come è nata l'idea di realizzare gli Ascari?

R: K&C ha molto interesse per il mercato italiano e i set già prodotti lo hanno dimostrato. Stavamo cercando un altro contingente rappresentativo dell'esercito italiano nella seconda guerra mondiale. Ogni volta che sono venuto in Italia Stefano (Allorini) mi ha mostrato dei libri e delle immagini sulle truppe coloniali e da questa sua passione è nata in me la voglia di rappresentare un simile contingente che, a mio parere, avrebbe riscosso favore anche tra i collezionisti di altre nazionalità.
I set presentati saranno prodotti per febbraio/marzo 2013.

D: Come mai non ha pensato a una serie su Garibaldi?

R: In realtà abbiamo considerato la cosa ma abbiamo dovuto prendere atto che sarebbe stata popolare solamente in Italia. Non c'è molto interesse altrove.

D: Molti collezionisti chiedono soldatini su Vietnam ed Iraq.

R: Si lo so, ma abbiamo molti dubbi circa la popolarità di questi conflitti. Pensiamo che come in Germania rispetto alla seconda guerra mondiale, negli Stati Uniti ci siano ancora diverse divergenze e diffidenze nei confronti di questi periodi storici e che ancora deve passare del tempo per chiarirne gli aspetti.
Qualche ditta ha realizzato figurini legati a questi eventi ma a nostro avviso non avranno molto successo.
Alcuni anni fa tentammo con la collezione di Iwo Jima ma negli stessi Stati Uniti le vendite non andarono molto bene. In Giappone anche c'è ancora molto senso di colpa per particolari avvenimenti.
Comunque il periodo storico più seguito rimane la seconda guerra mondiale e all'interno di questo, l'esercito tedesco è quello più richiesto.

D: Potrà esserci una collezione dedicata alla legione Straniera?
R: Non per il momento. La richiesta c'è da parte di molti appassionati ma al momento K&C ha programmi fino ad ottobre del 2013. Noi lavoriamo sul continente cinese con cinque stabilimenti e questi sono impegnati a tempo pieno.
La capacità produttiva è quella che è e non è possibile interrompere una serie per inserirne una nuova, a meno che questa ultima non sia un successo commerciale maggiore dell'altra, ma al momento non è così.
Ci sarà invece presto un rinnovato interesse per la prima guerra mondiale con molte novità al riguardo, in questo contesto potrebbe esserci spazio per un contingente italiano come quello degli Alpini.

D: Realizzare dei razzi tedeschi tipo V1 e V2?

R: Eravamo quasi pronti per modelli del genere ma Figarti ci ha superato di un soffio ed abbiamo dovuto rinunciare.

D: Qualche anticipazione per i prossimi mesi?

R: Abbiamo in programma per il Toy Soldier Show di San Antonio in Texas la presentazione di alcuni personaggi western legati ai film di John Ford, un John Wayne ufficiale di Fort Apache sarà uno di questi.

D: Perché K&C non pubblica dei libri sulla sua produzione?

R: Anche questa è una delle cose a cui abbiamo spesso pensato e presto saremo in grado di realizzare in proprio una collana di volumi sulla storia della nostra ditta. Il prossimo anno riusciremo probabilmente a far uscire il primo di questi e sarà dedicato ai diorami.
Il 2013 sarà anche il trentennale di K&C e per questo anniversario ho in mente una idea ambiziosa, creare cioè un centro polifunzionale composto da negozio, museo e caffetteria. Speriamo di riuscire a realizzarlo.


Finisce qui il resoconto della riunione e non possiamo che unirci a tutti i collezionisti del mondo nel fare i migliori auguri ad Andy Neilson e la sua K&C di avere ancora tanti anniversari come questo da festeggiare insieme, naturalmente all'insegna di una produzione di figurini di grande qualità come è stato in questi primi trenta anni della sua storia.


 
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