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ANNIVERSARIO LAND ROVER

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SESSANTA
MA NON LI DIMOSTRA
sessanta anni fa nasceva la
LAND ROVER
1948 - 2008


Nel 1940, mentre la seconda guerra mondiale imperversava in Europa, il ministero della difesa degli Stati Uniti decise la realizzazione in tempi brevi di un veicolo da ricognizione che avesse al tempo stesso grandi doti di maneggevolezza e di robustezza.
Per i primi prototipi venne scelto il telaio di una utilitaria della Bantam, una casa automobilistica della Pennsylvania, che avrebbe dovuto fornire i veicoli per la fine del 1940. Data la ridotta capacità di produzione della Bantam e il bisogno urgente del governo americano a seguito del precipitare degli eventi bellici, venne conferito l'incarico di lavorare al veicolo da ricognizione ad altre due ditte: la Willys Overland Company e la Ford Motor Company. Il veicolo sarebbe divenuto noto come Jeep (acronimo della pronuncia inglese di General Purpose Vehicle, veicolo di uso generale) e, dopo Pearl Harbor, le due aziende avrebbero ricevuto ordinazioni per oltre seicentomila unità.

Ci spostiamo ora in Gran Bretagna, è il 1947 e la guerra è terminata, qui come altrove la situazione del dopoguerra non è tra le più esaltanti. Alla Rover Company i due fratelli Wilks, Spencer amministratore delegato e Maurice direttore del design, si trovano a fronteggiare un momento difficile per la loro azienda; le materie prime come l'acciaio sono razionate e vengono assegnate solo alle ditte in possesso di seri piani di esportazione. Al mercato interno va una piccola fetta a chi produce veicoli essenziali per il paese. La Rover prima della guerra fabbricava moto di qualità ma queste non sono considerate né tra i prodotti da esportazione né tra quelli essenziali. La risposta giusta sembra essere l'agricoltura.

Maurice Wilks possedeva una vecchia Jeep, acquistata in un locale deposito di residuati bellici, che usava nella sua fattoria di Anglesey, nel Galles settentrionale. Poiché il veicolo in questione aveva bisogno di essere sostituito con qualcosa che avesse le stesse qualità della Willys, venne quasi spontanea ai due fratelli Wilks l'idea di progettare un mezzo del tutto nuovo e adatto al settore agricolo, settore indubbiamente presente in ogni parte del mondo. Un tale progetto avrebbe di fatto soddisfatto entrambe le esigenze richieste dal governo inglese per l'assegnazione della materia prima.
Il passo successivo fu quello di recarsi presso il deposito di residuati di guerra e acquistare due Jeep da smontare e studiare. Il nome Land Rover fu scelto prima ancora che i progettisti si mettessero al lavoro.
Nonostante le Jeep acquistate fossero due sembra che il prototipo costruito fosse uno soltanto e fornì subito, con le dovute modifiche apportate dal capo officina Ralph Nash, delle prestazioni incoraggianti anche se dalle prime prove emersero diversi problemi.


La carrozzeria era composta inizialmente da sagome di legno compensato, successivamente si passò all'uso di una lega di alluminio, il Birmabright, che pesava un terzo dell'acciaio anche se molto più costoso. L'acciaio infatti, ancora razionato e praticamente introvabile, fu utilizzato solamente per la paratia e per le cornici di rinforzo dei pannelli. I sedili posteriori erano delle grossolane imbottiture incurvate e le prime maniglie dei rudimentali chiavistelli che sporgevano dalla carrozzeria.
Alla fine del 1947 una quarantina di Serie I erano pronte e venne data loro una vernice di un tenue grigio-verde noto come verde n.1, i successivi otto esemplari vennero verniciati con un verde più scuro noto come verde n.2. Questi veicoli avevano naturalmente tutti la trazione permanente sulle quattro ruote e inizialmente uno sterzo centrale che avrebbe ovviato al problema di guida a destra o sinistra in caso di esportazione.

Il 30 aprile del 1948 ci fu il lancio sul mercato internazionale al salone dell'automobile di Amsterdam. In Gran Bretagna il debutto avvenne il mese seguente a Cardiff e a giugno alla Mostra Reale dell'Agricoltura di York. Due veicoli presentati in quelle manifestazioni sopravvivono ancora oggi, una versione L12 e una L14.
Già dopo il salone di Amsterdam si registrò un grande interesse e una favorevole accoglienza da parte del pubblico e ciò spinse il consiglio di amministrazione della Rover a deliberare che venissero apportate le dovute migliorie alla carrozzeria e al motore e che si desse inizio alla produzione di serie.

La Land Rover fu davvero un grande successo, fin dall'inizio oltre l'ottanta per cento della sua produzione fu destinata all'esportazione e ciò consentì al costruttore inglese di ottenere i sostanziosi incentivi statali previsti per le aziende che commercializzavano con l'estero. In patria venne apprezzato anche il fatto che, quale veicolo commerciale, la vettura non era soggetta alla tassa d'acquisto.
Particolare curioso inizialmente in Gran Bretagna era venduta ad un costo molto ridotto (450 sterline) se acquistata in versione base senza una serie di accessori tra cui porte, teloni, sedili supplementari, ruota di scorta, verricello ecc. Dopo alcuni mesi tutti questi accessori divennero di serie ma il prezzo fu incrementato di quasi cento sterline.
Iniziava così l'avventura straordinaria della Land Rover che avrebbe portato questo veicolo, in sessanta anni di vita e centinaia di migliaia di esemplari in versioni civili e militari, ad essere il 4x4 tra i più apprezzati e ricercati al mondo per la sua versatilità, affidabilità e robustezza.

 
 
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