BREVE STORIA DEL SOLDATINO - www.charlesgarage.com

Vai ai contenuti

Menu principale:

BREVE STORIA DEL SOLDATINO

SOLDATINI



BREVE STORIA DEI SOLDATINI


Le prime testimonianze circa l'esistenza di soldati in miniatura risalgono addirittura alla civiltà dell'antico Egitto. Sono famosi infatti quelli rinvenuti nella tomba del principe Emsah vissuto oltre quattromila anni fa. Si tratta di alcune decine di figure di guerrieri intagliate nel legno e dipinte ora conservate nel museo del Cairo.

Dopo di allora, per avere notizia di soldatini veri e propri intesi come gioco dedicato ai più piccoli bisogna arrivare al Seicento dove eserciti in miniatura rappresentavano il passatempo preferito di giovani principi ereditari.
Essendo gli eredi al trono destinati un giorno a comandare armate di soldati in carne ed ossa si pensa bene nel frattempo di far loro manovrare reparti militari in scala ridotta. Celebri le miniature in argento del piccolo Luigi XIV futuro re di Francia ereditate dal padre e che purtroppo non sopravvissero al bisogno di denaro del sovrano che le fece fondere per vendere il prezioso metallo.
Anche i soldatini di carta fecero parte di pregevoli ed esclusive, seppure fragili, collezioni di re principi e nobili. Solo nell'800, con l'inizio della lavorazione dello stagno e del piombo, cominciò in Germania la produzione in serie di figurine piatte chiamate in seguito 'Norimberga' dal nome della città dove videro la luce per mano del fonditore Johann Gottfried Hilpert. Le miniature a due sole dimensioni si tengono su grazie ad una basetta e le loro dimensioni sono di trenta millimetri per i soldati a piedi e di quaranta per quelli a cavallo.
I Norimberga, in un primo tempo considerati solo dei giocattoli, destarono presto l'attenzione degli adulti che iniziarono a collezionarli in centinaia di esemplari per ricreare le loro scene di battaglia.

La progettazione e produzione di soldatini tridimensionali si ha solo alla fine del 1700 ad opera del fonditore parigino Lucotte a cui fanno seguito altri fabbricanti e artigiani francesi come il marchio C.B.G. o la ditta Mignot.
Per la gran parte di questi figurini detti a 'tutto tondo' si giunge a fissare una misura internazionale, accettata da tutti i produttori, di 54mm per la figura a piedi e di 70mm per quella a cavallo.
Agli inizi del Novecento per merito dell'inglese William Britain viene introdotta una novità  rivoluzionaria che permette la fabbricazione di soldatini vuoti all'interno riducendo di gran lunga i costi di lavorazione. Il risparmio di materia prima usata è infatti notevole e consente alle ditte di praticare prezzi di vendita più bassi permettendo l'acquisto di miniature anche a coloro che solitamente non possono concedersi questo privilegio. Il soldatino passa così da oggetto del desiderio a comune giocattolo per molti bambini.

È nel ventesimo secolo che si ha la definitiva affermazione del soldatino in Europa soprattutto per merito di grandi ditte inglesi e tedesche. Tutti i materiali sono utilizzati nel periodo che comprende le due guerre mondiali e oltre: lo stagno e il piombo di Britain, dei Norimberga e dei CBG Mignot, la pasta o cartapesta per gli Elastolin e i Lineol germanici (per far fronte alla scarsità di metalli nel periodo bellico) o nel dopoguerra gli Xiloplasto italiani, fino ad arrivare alla plastica delle britanniche Herald, Timpo, Crescent ed Airfix.
Il basso costo e la duttilità di quest'ultimo materiale si rivelano vincenti e fanno si che negli anni cinquanta e sessanta molti giovani si rivolgano con passione a questo hobby. Le scatole dei piccoli eserciti Airfix da dipingere raggiungono in questo periodo il loro massimo splendore ed una eccezionale diffusione. Molte ditte, anche italiane come Atlantic, Esci e Italaerei seguiranno le orme inglesi e non c'è periodo storico che non venga preso in considerazione dalle marche di soldatini in plastica.

L'avvento dell'elettronica ad iniziare dagli anni ottanta fa purtroppo segnare un brusco arresto all'interesse dei giovani per il figurino storico. Tranne poche eccezioni sembra ritornata l'epoca in cui i soldatini rappresentano un argomento di qualche addetto ai lavori o un privilegio di pochi collezionisti adulti disposti a spendere anziché uno strumento di svago e di cultura storica alla portata di tutti, specialmente dei più giovani. Qualche segno di ripresa di interesse si avverte in questi ultimi anni, molti produttori di figurini di grande qualità si affermano, ma ahimè siamo ancora lontani da quella rivoluzione unanime ed universale che i soldatini a 'tutto tondo' di Britain rappresentarono nel 1900.

Per chi non ama la guerra ma è appassionato delle vicende storiche e dei loro personaggi e desidera approfondire la storia dei soldatini o avere indicazioni circa l'attuale produzione mondiale di figurini forniamo nella pagina seguente gli indirizzi di alcuni siti che potranno essere di grande utilità ed interesse.


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu