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BRITAINS

LE DITTE PRODUTTRICI > SOLDATINI
 

BRITAINS
UN SOLDATINO VUOTO
...MA PIENO DI APPEAL


Alla fine del diciannovesimo secolo tutti i soldatini erano fabbricati con la tecnica del 'ronde-bosse', cioè a tutto tondo. Per produrre queste miniature era necessaria una notevole quantità di metallo e ciò veniva ad appesantire molto i costi di produzione. Nel 1844, con l'intento di economizzare sulle materie prime utilizzate, il produttore inglese William Britain studiò una tecnica di fusione che avrebbe rivoluzionato da quel momento in poi la fabbricazione delle miniature, inventò cioè i soldatini vuoti internamente.

Il metodo innovativo consisteva nel riempire lo stampo con il metallo fuso come avveniva in precedenza ma, con una successiva veloce rotazione dello stesso, si permetteva al piombo di penetrare all'interno dell'impronta e a quello in eccesso di fuoriuscire per effetto della forza centrifuga attraverso un foro praticato nella testa del figurino. Si otteneva così un soldatino a tutto tondo ma vuoto all'interno, più leggero e al tempo stesso più economico.

La tecnica appena descritta contribuì negli anni successivi a battere più di un concorrente, specialmente i prestigiosi fabbricanti tedeschi, e ad imporsi sul mercato internazionale come uno dei più grandi produttori di Toy Soldiers degli anni cinquanta. Negli anni sessanta tra le innumerevoli serie prodotte si calcola che la Britain sfornasse oltre 150.000 pezzi a settimana modellati in gran parte dalla straordinaria abilità di Selwyn Smith.
Certamente i due titolari, i fratelli William e Fred Britain, oltre che di grande inventiva erano in possesso anche di una non comune abilità commerciale e la conduzione dell'azienda basata su un solido assetto familiare ne traeva immensi vantaggi.

Il primo soldatino di questa celebre ditta, che sebbene piuttosto grossolano riscosse subito un enorme successo, fu un cavaliere in 54mm fuso insieme ad una sottile lingua di metallo che rappresentava la sua spada. L'altezza dei 54mm era stata scelta dai due fratelli per la sua ideale commercializzazione ed era stata desunta da una misurazione ipotetica in scala 1/32 di un individuo alto 183cm.
Tenuto conto che la misura è ancora oggi una delle più diffuse nel mondo collezionistico, dobbiamo dare atto alla abile capacità di vedute dei due imprenditori.

Mentre oggi siamo abituati a vedere gran parte dei nostri soldatini in posizioni dinamiche, ricordiamo che i figurini Britains dell'epoca erano piuttosto statici e che, senza nulla togliere al loro indiscutibile fascino, si prestavano in maniera eccellente ad essere riuniti in parata o in fitte linee di battaglia. Una articolazione delle braccia permetteva di fare assumere al figurino base una serie di movimenti con armi, bandiere e strumenti così da formare con minimi accorgimenti un nucleo di varie figure dello stesso contingente.

Le confezioni Britains nella loro caratteristica copertina rigida rossa sono rimaste leggendarie nella mente degli appassionati grandi e piccoli e nel dopoguerra venne realizzata una serie infinita di reggimenti di quasi tutte le nazioni del mondo.

L'ostilità crescente del pubblico contro l'utilizzo del piombo nella produzione dei giocattoli, determinò nel 1967 un brusco cambiamento di rotta nella filosofia dell'azienda e, nonostante la contrarietà di alcuni, la Britains entrò nell'era della plastica. I vecchi stampi vennero messi da parte e non furono mai utilizzati per questa nuova fase, garanzia per gli affezionati collezionisti del piombo che le loro vecchie armate avrebbero conservato, se non accresciuto, il loro valore nel tempo.
A parte comunque discorsi di valori e di stime, che sempre fanno piacere a chi possiede un 'tesoro' raccolto con amore negli anni, la britannica Britains rimane uno dei produttori che più di ogni altro ha contribuito a diffondere la passione per il soldatino tra le giovani generazioni degli anni cinquanta e sessanta. Quegli stessi 'giovani' non più fuori ma 'dentro' che si soffermano ancora con un pizzico di emozione e di nostalgia davanti alle vetrine in cui oggi sono tornati a marciare soldatini moderni ma dal fascino immutato.


 
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