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CULLODEN 1746

TEMATICHE > SOLDATINI



LA RIVOLTA GIACOBITA
del 1745
La battaglia di Culloden


I Giacobiti, o Giacobini, erano i sostenitori della casa reale inglese degli Stuart in esilio. Erano così chiamati da Jacobus, il nome latino di Giacomo II, ultimo Stuart a regnare in Ighilterra privato del suo trono nel 1688 e costretto a fuggire in Francia.

Nel 1743 scoppiò la guerra tra Francia e Inghilterra. In quanto nazione cattolica la Francia aveva sempre appoggiato le rivendicazioni della cattolica casa Stuart contro la protestante corona inglese. Il re francese Luigi XV era altresì convinto che il suo regno avrebbe avuto molto da guadagnare se gli Stuart fossero riusciti a riconquistare il trono di Inghilterra.

Nel 1745 Luigi XV informò Giacomo Edoardo Stuart, erede di Giacomo II, che un esercito francese era pronto a invadere l’Inghilterra e a sostenere la sua causa con uomini e armamenti. Giacomo, allora cinquantasettenne, in verità si mostrò tiepido al pensiero di dover affrontare una nuova campagna militare. Una precedente ribellione da lui guidata nel 1715 era fallita miseramente. Tuttavia suo figlio Carlo Stuart accolse con grande entusiasmo l'annuncio e il 5 di luglio salpò dalle coste francesi alla volta della Scozia con settecento uomini.
Appena arrivato Carlo, che era stato soprannominato ‘Bonnie Prince Charlie’, in attesa delle truppe promesse dal re di Francia iniziò a organizzare il suo esercito e fu particolarmente abile a persuadere i cattolici scozzesi a seguirlo in battaglia. In settembre era pronto ad entrare in azione.

La sua prima mossa fu la cattura di Holyrood, l’antica dimora dei re scozzesi. Un esercito inglese, al comando del generale Cope, non tardò ad intervenire ma Carlo riuscì con facilità a sbaragliare le truppe avversarie alla battaglia di Prestonpans il 21 settembre 1745. Il suo esercito, forte di cinquemila uomini, la maggior parte proveniente dai clan delle Highland, diede inizio all’invasione dell’Inghilterra e a Dicembre raggiunse la città di Derby arrivando a minacciare la stessa Londra.
Carlo aveva sperato che i cattolici inglesi avrebbero aderito alla causa e si sarebbero uniti al suo esercito. Di fatto ciò non avvenne e, al contrario, in molte delle città conquistate la folla mostrò una forte ostilità nei suoi confronti. La promessa di re Luigi XV di inviargli in aiuto un esercito non fu mantenuta e venuto a mancare l’appoggio militare francese, nonostante il suo desiderio di marciare su Londra, Carlo Stuart dovette a malincuore rientrare in Scozia.

L'esercito Giacobita arrivò a Glasgow il giorno di Natale per riorganizzare le proprie fila e subito dopo si scontrò vicino Falkirk con le forze del generale Henry Hawley uscendone vittorioso.
Nonostante questa vittoria un nuovo poderoso esercito inglese composto di novemila uomini, al comando del Duca di Cumberland, era già entrato in Scozia e incalzava i Giacobiti verso nord. Inizialmente Carlo riuscì a sfuggire all’inseguimento ma alla fine decise di affrontare gli avversari. Le due forze si scontrarono il 16 aprile del 1746 a Drummossie Moor, conosciuta anche come Culloden.
Dopo aver subito una sanguinosa scarica di artiglieria gli scozzesi caricarono coraggiosamente le linee nemiche ma furono decimati dalla mitraglia dei cannoni, dal fuoco dei moschetti e infine travolti dalle cariche della cavalleria. Dopo meno di un'ora oltre mille Giacobiti giacevano morti sul terreno contro trecento inglesi, lo stesso Carlo dovette fuggire precipitosamente dal campo di battaglia per non essere ucciso. Una taglia di trentamila sterline venne offerta per la sua cattura ma aveva ancora molti leali sostenitori in Scozia pronti ad aiutarlo e riuscì dopo cinque mesi a riparare in Francia.
Il Duca di Cumberland fece passare per le armi tutti i feriti e i prigionieri Giacobiti, oltre cinquecento, e per questa sua crudeltà da allora in poi venne soprannominato 'il macellaio'. Lo stesso sovrano inglese re Giorgio II diede istruzioni affinchè fossero severamente puniti tutti coloro che avevano dato sostegno a Carlo Stuart: molti di essi furono infatti giustiziati e i loro averi elargiti ai lealisti della corona d’Inghilterra. Con Culloden si interruppe improvvisamente il sistema dei clan delle Highland così come era esistito per secoli.

Agli scozzesi venne inoltre proibito di indossare il kilt, di portare le armi tradizionali e di suonare le cornamuse ad eccezione di coloro che avessero accettato di servire in giubba rossa nell'esercito di sua maestà re Giorgio d'Inghilterra. Fu così che numerosi ex Giacobiti, anche per motivi economici, si arruolarono nei reggimenti scozzesi e molti di loro combatterono valorosamente dieci anni più tardi in Nord America contro i francesi e i loro alleati indiani.


(tutti i soldatini che appaiono in questo articolo sono figurini in 60mm scolpiti e dipinti a mano della ditta John Jenkins Designs di H.K.)



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