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EDICOLA FRANCESE

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L'EDICOLA FRANCESE
CHE RIESCE SEMPRE A SORPRENDERE


Come abbiamo compreso da tempo la Francia è la ‘madre’ indiscussa delle collezioni di modelli da edicola e da abbonamento. Ciò che viene prodotto oltralpe in questo settore non ha eguali in nessun’altra nazione europea o mondiale.
L’inventiva, l’originalità e la qualità di questi modelli è altissima e l’interesse suscitato nei collezionisti di tutto il mondo è molto forte. Il rapporto qualità prezzo è un altro fattore di sicuro appeal sul consumatore che si trova tra le mani un prodotto di discreto pregio ad un costo tutto sommato contenuto.

Il successo delle iniziative induce gli editori più all’avanguardia in questo settore, come Altaya, Atlas e Hachette, a lanciare spesso nuove serie facendole precedere da test esplorativi diretti a sondare il favore del pubblico.
Questi sondaggi avvengono in selezionate città della Francia, tre o quattro al massimo, le cui edicole ricevono i fascicoli per la vendita come una qualsiasi nuova collezione, vendita che solitamente si prolunga per un paio di mesi, il tempo di uscita di quattro numeri.
Infatti è consuetudine che alla quarta uscita l’editore interrompa la distribuzione avvisando i lettori che la collezione viene fermata per motivi editoriali ma che probabilmente verrà ripresentata in un futuro prossimo. Di solito viene allegata una cartolina da riempire e restituire alla casa editrice dove si chiede di essere informati circa la ripresa dell’iniziativa. Un altro modo per tastare il polso degli appassionati.
Al novanta per cento queste collezioni, visto il successo incontrato dal test, vengono lanciate in piena regola in tutto il paese dopo alcuni mesi con un grande battage pubblicitario e l’attesa degli appassionati viene finalmente soddisfatta.
Inutile dire come durante il test i modelli oggetto del rilevamento risultino particolarmente ricercati e una sicura fonte di guadagno su internet per i fortunati cittadini prescelti ad essere le’cavie’, si fa per dire, delle nuove serie.

Differente è il lancio delle serie distribuite per abbonamento. L’editore pubblica sul proprio sito o invia per corrispondenza una scheda dove si offre in vendita qualcosa, nel nostro caso un modello, ad un prezzo di particolare favore, massimo cinque euro, che verrà inviato all’interessato previa compilazione della scheda. Normalmente il passa voce repentino tra i collezionisti sui blog serve da cassa di risonanza per l’iniziativa editoriale.
Dopo il primo invio farà seguito una ulteriore offerta, in questo caso una vera e propria collezione, che potrà essere ricevuta direttamente a casa, solitamente con cadenza quindicinale, sottoscrivendo il documento di impegno ovvero abbonandosi direttamente sul sito. Una cosa del genere avviene anche qui da noi.

Circa i test da poco realizzati in Francia quelli che a noi sono sembrati più significativi sono uno effettuato dall’Altaya sulla scia del successo ottenuto dalla collezione chiamata 'Camions d'autrefois' e riguardante una serie di camion semirimorchio e un altro, proposto dalla Hachette, relativo a una collezione di autobus di tutto il mondo, ambedue in scala 1:43. Con ogni probabilità il fabbricante delle due serie è la nota IXO che ormai ha il monopolio dei modelli realizzati per le edicole.

I quattro semirimorchi usciti tra la fine del 2013 e il febbraio 2014 sono nell’ordine: un Villème LC610T con rimorchio a sponde alte, un Berliet TR12 con rimorchio frigorifero, una stupenda bisarca Unic MZ36TCA e un bellissimo rimorchio cisterna Esso con cabina Somua JL17, a nostro avviso il più intrigante dei quattro.
Per la collezione ‘Autobus et autocars du monde’ edita da Hachette tra gennaio e febbraio 2014 troviamo invece un non entusiasmante Citroen T45 del 1934, un discreto Isobloc 648DP del 1955, un delizioso Scenicruiser Greyhound della GMC del 1956 e un altrettanto ‘gustoso’ Mercedes Benz 10000 del 1939.
Questi ultimi due assomigliano molto il primo al bus americano della Corgi e il secondo al bus tedesco della Premium Classixxs. Sono comunque a nostro avviso due splendidi modelli per chi ama la tematica trasporti pubblici.

In abbonamento un modello che a noi è particolarmente piaciuto è una colorata centrale elettrica del famoso circo Pinder montata su un autocarro Bernard 110MB, ancora in scala 1:43.
Il modello è molto affascinante nella sua sgargiante colorazione gialla e rossa e pieno di pregevoli dettagli come i portelloni apribili. Dovrebbe preludere ad una collezione interamente dedicata al circo Pinder, il più famoso e amato dai nostri cugini di oltralpe e con appassionati in tutto il mondo.
(pubblicato aprile 2014)

 
 
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