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FEBBRAIO 2014

NOVITA' > SOLDATINI > 2014



JOHN JENKINS DESIGNS
1/30 - 60mm


Il noto produttore di Hong Kong da qualche tempo annuncia le sue novità mensili con un certo anticipo rispetto al passato e Febbraio non fa eccezione.
Dopo le numerose sollecitazioni provenienti dai collezionisti più fedeli che lo seguono ormai da tanti anni, John Jenkins è tornato ad occuparsi ampiamente del periodo delle Guerre Franco Indiane producendo una serie di interessanti set riguardanti le forze in campo di quel conflitto, indiani delle foreste e soldati britannici e francesi.

Per i nativi del nordest americano Febbraio ci riserva un guerriero appiedato in posizione di attacco con coltello e quella particolare arma indiana tipo mazza (cod. RSF-017) e una coppia uguale di due pellirosse a cavallo intenti a sparare con moschetto (codici RSF-021A e 021B).
Interessante la soluzione di utilizzare un unico stampo per figurini simili ma colorati in maniera diversa. È senza dubbio un modo per economizzare sulla produzione in tempi difficili come questi.
La cosa non ci scandalizza e, visto il risultato, siamo favorevoli ad altre esperienze in questo senso come le confezioni da quattro figurini. L’importante che questa politica si traduca in un risparmio anche per i collezionisti contenendo i prezzi di vendita.
I due guerrieri hanno le cavalcature una marrone scuro e la seconda un colore più chiaro mentre altri particolari delle sembianze e dell’armamento differiscono l’uno dall’altro. Certamente nella medesima scena di battaglia con più figurini i due possono benissimo coesistere senza turbare l’insieme.
La cosa ci ricorda un po’ i soldatini in pasta della nostra infanzia tratti dallo stesso stampo e colorati diversamente.

Ai due eserciti europei in lotta per il dominio dei territori americani, il francese e l’inglese, sono dedicate due nuove miniature in confezione singola o da quattro pezzi.
La prima è un soldato del reggimento francese di Bearn impegnato a ricaricare il moschetto (codici QF-039 e QF-039N) mentre la seconda raffigura un terzo fante britannico del 35° reggimento di linea in marcia che va ad unirsi agli altri due già prodotti (codici QB-037 e QB-037N).
Ricordiamo che il reggimento in questione, tra le varie azioni, partecipò alla difesa di Fort William Henry nel 1757. Con i set della JJD possiamo allestire uno splendido diorama che rievochi la resa ai francesi, l’abbandono del forte e il successivo attacco degli indiani.

Bella novità riguardante la prima guerra mondiale è una autoblindo Austin inglese nata originariamente per soddisfare un ordine proveniente dall’esercito russo.
Con la partita di veicoli destinata allo Zar venne creato il 17° battaglione motorizzato che fu molto attivo al fronte con compiti di perlustrazione a lungo raggio e consolidamento delle posizioni in profondità nei casi di sfondamento delle linee nemiche.
Durante la battaglia di Amiens del 1918 le Austin di una divisione australiana penetrarono molte miglia alle spalle dei tedeschi riuscendo a disorientare le operazioni del nemico e distruggendo diversi depositi di vettovaglie e munizioni.
Estremamente ben realizzata come solitamente lo sono i modelli di questo artista, l’autoblinda veste la mimetica azzurro cielo e kaki usata negli ultimi mesi di guerra (cod. GWB-012).

Sempre al primo conflitto mondiale appartengono un paio di soldati inglesi impegnati a trasportare delle casse (cod. GWB-021) e che potranno andare ad arricchire l’equipaggio dell’enorme cingolato da trasporto del novembre scorso e un ufficiale carrista francese che invece servirà da complemento per il Saint Chamond di settembre 2013 (cod. GWF-010).
Bravo il nostro Jenkins ad aggiungere di mese in mese ai mezzi e agli aerei prodotti i relativi equipaggi così da avere, anche se lentamente, un insieme omogeneo con cui costruire una ambientazione completa.

Prosegue anche la formazione dell’esercito portoghese durante l’invasione napoleonica della penisola iberica e questa volta troviamo una coppia di soldati del 21° reggimento di fanteria di linea in due belle pose classiche pronti a ricaricare i loro moschetti.
Due hanno pantaloni bianchi (cod. PORT-010W), due pantaloni blu (cod. PORT-010B) e le due coppie compongono il set da quattro (cod. PORT-010N).

Chiudiamo la rassegna con il secondo modello di un aereo russo, il Polikarpov I-16, che nella prima versione dedicata alla guerra civile spagnola andò immediatamente esaurito.
Questa volta Jenkins presenta la replica del velivolo che costituì il nerbo principale dell’arma aerea sovietica all’inizio della seconda guerra mondiale e al quale i piloti avevano dato affettuosamente il soprannome di ‘ishak’, asino in russo (cod. SOV-05).
Le scritte laterali dovrebbero significare, una ‘per l’unione delle repubbliche socialiste sovietiche’ e l’altra ‘per l’unità dei partiti comunisti’ probabilmente di tutto il mondo.


FEBBRAIO 2014
LE NOVITA'


KING & COUNTRY
1/30 - 60mm



Sensazionali novità da King&Country che si presenta ai suoi affezionati collezionisti con un gruppo di set dedicati alla sanità della Wehrmacht davvero eccezionali.
Dopo le ultime realizzazioni di medici tedeschi con feriti era attesa una ambulanza da inserire sul fronte di guerra ma non speravamo in tanta abbondanza di interessanti miniature.

Il veicolo è un Opel Blitz in livrea grigia e bianca con grandi croci rosse sulle fiancate e sul tetto (cod. WS-258) accuratamente dettagliato come ci ha abituato questo grande produttore.
Seguono una serie di figurini uno più attraente dell’altro che comprendono un medico in divisa e camice bianco (cod. WS-261) e un gruppo di infermiere nella classica uniforme grigia e bianca e cuffietta sul capo, la prima in piedi con un secchio (cod. WS-262), la seconda seduta accanto al letto di un ferito intenta a scrivere per lui una lettera a casa (cod. WS-263), un’altra impegnata a bendare la testa di un soldato (cod. WS-264) e l’ultima a salutare un militare con braccio al collo pronto a rientrare alla sua unità (cod. WS-265).  
A complemento un paio di brande da ospedale, una con ferito in cura e l’altra vuota in attesa di accogliere il prossimo paziente (codici WS-266 e 269).

Dalla foto di presentazione vediamo che prossimamente dovrebbero essere disponibili anche un paio di portantini con barella mentre Andy Neilson ci informa che l’ambulanza Opel avrà due altre versioni nel corso dell’anno.

Ancora al fronte tedesco appartengono la versione catturata del mezzo russo BA-64B (cod. WS-245) e un gruppo di figurini ispirati a un film dell’epoca girato a Norimberga durante il congresso del partito nazionalsocialista nel 1934.
Tra i leader presenti naturalmente un occhialuto Himmler in uniforme nera (cod. LAH-171) e un impettito Rudolf Hess in divisa bruna (cod. LAH-172), seguono un portastendardo delle SA (cod. LAH-174) e cinque militi delle famigerate SS in diverse pose di marcia con passo dell’oca (codici DA LAH-175 a LAH-179).

Molto ben scolpiti i prossimi set relativi alla popolare collezione dedicata alla ‘Vita di Gesù’ che vede tra gli altri l’annunciata barca di pescatori che avevamo potuto ammirare al recente incontro di Milano con il direttore creativo di K&C.
Oltre l’imbarcazione (cod. LoJ-030) che può essere utilizzata per altri periodi storici, abbiamo una  figura di Gesù adulto (cod. LoJ-031) mentre si rivolge al gruppo di tre pescatori, Simon Pietro, Giacomo e Giovanni, impegnati a maneggiare reti e ceste piene di pesce (cod. LoJ-032) invitandoli a seguirlo come ‘pescatori di uomini’.
Molto belle le ultime tre figure che senza esitazione proclamiamo le migliori di questo febbraio 2014.

Viaggiando nel tempo ci ritroviamo nei medesimi luoghi narrati dal Vangelo dove schiere di Crociati e di Saraceni si contendono il possesso della Terra Santa.
A quest’altra gloriosa collezione di K&C molto apprezzata dagli appassionati appartengono una deliziosa scenetta di un cavaliere cristiano in partenza per il Medio Oriente inginocchiato davanti alla sua dama (cod. MK-108) e quattro Mori in altrettante pose di combattimento con elmi appuntiti, scudi e scimitarre (codici MK-110, 111, 112 e 113).

Ancora in Africa ma questa volta in Egitto sono previste due miniature a cavallo relative all’avventura napoleonica nella terra delle Piramidi.
Si tratta del generale Junot in groppa a un elegante cavallo bianco (cod. NE-042) e di un guerriero Mamelucco ferito a morte dalla pistola del generale francese mentre cade da uno stallone nero come la pece (cod. NE-043). Una scenetta che dovrebbe preludere ad altre figure montate dei due schieramenti contrapposti.

Per chiudere alcuni piccoli ma utili accessori da usare per le ambientazioni della seconda guerra mondiale, un terzetto di pacchi ed equipaggiamento da sistemare su carri o a terra sia per le truppe alleate che quelle tedesche (cod. DD-236). In poche parole quegli elementi versatili di cui i dioramisti vanno sempre alla disperata ricerca.



THOMAS GUNN MINIATURES
1/30 - 60mm


Questo fabbricante anglosassone, dopo qualche anno di una produzione poco coerente e una scelta di soggetti non sempre felice, sembra ora aver imboccato la strada giusta e i collezionisti hanno mostrato di gradire il nuovo corso.
Uno dei motivi di questo cambio di passo è stata la sostituzione della vecchia fabbrica cinese con una nuova di maggiore affidamento e qualità. Anche la scelta dei soggetti si è rivelata più azzeccata e anziché divagare su temi sempre differenti Thomas Gunn ha deciso di ascoltare il parere dei collezionisti e privilegiare le serie più richieste, quella della Legione Straniera Francese è una di queste.
Rimane ancora lo scoglio di una produzione forse troppo limitata nei numeri, cento pezzi per set ci paiono infatti un po’ troppo pochi specialmente per le serie più popolari.

Per la Legione Straniera nel deserto e i loro nemici Tuareg sono previsti per febbraio una decina di set di combattimento mentre per la Legione in Messico avremo quattro nuovi figurini.
Di questi il primo con pantaloni rossi è in piedi intento a indicare con la mano (cod. MADFFL-001), il secondo e il terzo sparano uno in ginocchio e l’altro in piedi (codici MADFFL-002 e 003) come l’ultimo che invece indossa i pantaloni bianchi (cod. MADFFL-004).

Per la Legione nel Sahara abbiamo due coppie di soldati, una con velina sul kepi e l’altra senza, che fanno fuoco in ginocchio e in piedi (codici FFL-017A e 017B) e altre due coppie con veletta e non impegnate a respingere con i moschetti (codici FFL-018A e 018B).
Come figure singole abbiamo invece un legionario che spara, il primo con veletta e pantaloni integri (cod. FFL-019A) il secondo senza veletta e toppa sui pantaloni (cod. FFL-019B) e ancora due soldati impegnati a ricaricare il fucile, il primo con kepi e il secondo senza (codici FFL-024A e 024B).
Sul fronte opposto avremo due arabi uno in posa di sparo in piedi e l’altro ferito in ginocchio (cod. LOA-009) e altri due in avanzamento uno a terra con coltello e il secondo in piedi con fucile (cod. LOA-010).

Un altro periodo del tutto nuovo che TG ha deciso di percorrere è quello delle Guerre Franco Indiane per il quale saranno presto disponibili due soldati sull’attenti del 60° Reggimento dei Royal Americans, il primo con ghette bianche da parata e il secondo con ghette colore marrone usate in servizio attivo (codici FIW-001A e 001B).
Poiché le suddette miniature sono ben scolpite e dipinte e poiché per tale tematica esiste una forte richiesta da parte dei collezionisti riteniamo che queste e le prossime uscite, se vi saranno, avranno un’ottima accoglienza e ci auguriamo con tutto il cuore che così sia.

Alla ricerca di nuove idee anche quello delle guerre Zulu è un filone da poco intrapreso da TG. È questo un tema dove già prestigiose aziende si stanno confrontando sul mercato ed essendo una tematica molto amata dai collezionisti è probabile che set originali e ben realizzati possano avere il successo sperato.
Le prossime uscite riguardano un paio di coppie di soldati inglesi del 24° reggimento in avanzamento, due con pantaloni blu e gli altri due con pantaloni bianchi più altre piccole differenze (codici SFA-003A e 003B), e quattro figure singole di cui due stese a terra a sparare e due in ginocchio ferite a morte (codici SFA-005A, 005B, 006A e 006B).
Staremo a vedere dalla velocità di esaurimento dei singoli set presso i rivenditori quanto favore avranno raccolto tra i collezionisti.

Per finire un paio di Poilus francesi della prima guerra mondiale in uniforme azzurra e maschera antigas proseguono una serie che con il centenario dell’inizio di quel sanguinoso evento riteniamo ci riserverà ulteriori sorprese. I due figurini richiamano le pose già viste di una coppia di legionari uscita qualche tempo fa, uno in ginocchio intento a ricaricare il fucile e il compagno steso a terra a sparare (cod. GW-018).


 
 
 
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