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IL GELATAIO

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GELATO DA...TRASPORTO


Dove è nato il gelato e chi lo ha scoperto? Alcuni dicono sia stato Marco Polo che per primo lo riportò dalla Cina, ma non ci sono prove che questo sia realmente avvenuto. Si sa che i sorbetti apparvero in Europa intorno al 1660, prima a Napoli e Firenze, poi a Parigi e infine in Spagna. In Inghilterra le cronache dicono che il primo gelato venne servito a Windsor nel 1671.
La ricetta di preparazione rimase un segreto di pochi fino al 19° secolo, quando un cucchiaio di legno in un recipiente rotante, riempito di ghiaccio, sale e latte divenne la prima macchina per il gelato.
Un imprenditore londinese nel 1774 riportò dagli Stati Uniti l’idea di produrre gelati in Gran Bretagna e quando nel 1922 la Wall’s & Sons iniziò la produzione su larga scala, il gelato divenne così popolare che a qualcuno venne l’idea di portarlo direttamente tra la gente. Infatti negli anni tra le due guerre il gelataio con il suo triciclo divenne un personaggio popolare tra i quartieri delle città britanniche e in molte cittadine degli Stati Uniti.

Successivamente, sullo chassis di veicoli di seconda mano, iniziarono ad essere montate carrozzerie speciali appositamente create per la vendita dei gelati. Così motorizzati i gelatai riuscivano a compiere percorsi più lunghi e servire un maggior numero di clienti.
Alcuni furgoni già esistenti ricevettero le opportune modifiche e vennero trasformati in gelaterie ambulanti. Uno di questi fu il Bedford CA (apparso nel 1952) che la Soft Ice Cream Company offriva come furgone interamente attrezzato per la somma di 1000 sterline. Tra i produttori inglesi che si specializzarono maggiormente in questo tipo di carrozzerie ci furono la Morrison e la Cummins.

Nel 1959 ci fu un cambiamento radicale nella vendita ambulante del gelato. Un certo Dominic Facchino e la sua famiglia ebbero l’idea di entrare con un gran numero di veicoli sul mercato inglese. Dominic, che già era stato imprenditore del settore con una propria ditta (venduta nel 1956 alla canadese Neilson), aveva avuto questa intuizione dopo un viaggio negli Stati Uniti dove un’altra grande azienda, la Mr Softee, impiegava un’imponente flotta di furgoni per portare il gelato per le strade di Filadelfia.
Tornato in Inghilterra Dominic acquistò una decina di furgoni ed in breve tempo arrivò a guadagnare oltre 300 sterline a settimana, una somma di tutto rispetto per quell’epoca. Nel solo 1960 la sua piccola impresa, chiamata Mr. Whippy, realizzò un profitto di circa 50.000 sterline! La Mr Whippy nell’anno 1969 cambiò il colore della livrea dei suoi furgoni da blu a un rosa molto vivace conosciuto nel ramo come ‘kinky pink’ (rosa eccentrico!).


Nel 1962 Dominic Facchino vendette l'intera organizzazione, 900 veicoli e 1000 impiegati, alla ditta Forte rimanendone comunque responsabile come direttore generale. Promosse una forte espansione nei servizi offerti alle autostrade mentre la sua fabbrica di coni gelato sfornava circa 20 milioni di coni al mese!
A sua volta Forte rivendette l’impresa alla Wall’s famosa ditta inglese di gelati (famosa almeno per noi collezionisti) che, come abbiamo detto all’inizio, vendeva già larga parte dei suoi prodotti attraverso una catena di venditori completamente mobile su speciali mezzi adibiti allo scopo.
Un altro operatore che entrò in seguito in questo ‘freddo’ ramo del commercio, certo Tony Peters, introdusse la novità dei campanelli musicali per richiamare clienti grandi e piccoli verso i furgoni ambulanti della ‘Tonibell’, il nome della sua impresa.
Originariamente gli uomini del gelato suonavano questo campanello a mano lungo le strade che percorrevano ma in seguito Tony Peters, copiando un’idea americana, commissionò ad una ditta svizzera una speciale scatola musicale che, collegata alla batteria del furgone, diffondeva nell’aria il ‘jingle’ di richiamo della Tonibell.


La ditta canadese Neilson, che come abbiamo già detto rilevò la prima impresa di Dominic Facchino, e che aveva commercializzato i suoi gelati con il nome di Lord Neilson, fu assorbita nel 1966 nel grande impero del gigante Lyon’s Maid, altro nome noto ai collezionisti.
La Wall’s invece, rinomata in origine per le sue salsicce di maiale, entrò nel mercato del gelato per trovare una occupazione ai suoi dipendenti nel periodo estivo. Infatti questi rischiavano di rimanere senza lavoro per il calo vertiginoso del consumo di salsiccia durante l’estate.
Wall’s iniziò così nel 1922 la sua avventura nel ramo gelatiero con i primi dieci tricicli attrezzati. Nel 1939 la sua flotta aveva raggiunto gli 8500 veicoli! Con l’acquisizione nel 1966 della Mr. Whippy la Wall’s divenne uno dei maggiori produttori mondiali di gelato.
Nel 1970 un’altra azienda mondiale, la Glacier Foods, rilevò ed accorpò in un unico grande gruppo le ditte Lyon’s Maid, Tonibell e Mr. Softee che persero così le loro originali identità.

I MODELLI

CORGI TOYS (Gran Bretagna)


Andando indietro nel tempo ci si chiede come mai la Dinky Toys non introdusse mai nella sua gamma un furgone dei gelati. Cosa che invece la Corgi Toys ha fatto più volte nel corso della sua storia.
Nel 1956 venne infatti realizzato dalla Corgi il primo modello che portava sui fianchi il nome di una ditta di gelati. Non un vero gelataio, ma un trasporto gelati. Il camion era un Commer, la ditta pubblicizzata la nota Wall’s e il numero di catalogo il 453. Questo modello restò in produzione fino al 1960.
A seguire, nel 1963, venne realizzato il furgone Commer Mister Softee, numero di catalogo 428, in scala 1/55. Aveva finestrini scorrevoli su ambedue i lati unitamente ad un gelataio all’interno che ruotava tramite una manopola situata sotto il modello. La colorazione e le decals erano molto accurate e, al momento del suo ritiro, che avvenne nel 1965, ne erano stati venduti oltre 450.000 esemplari.


Nel marzo 1965 venne introdotto con il numero 447 il furgone Ford Thames 307E della ditta Wall’s, (il vero furgone Ford 307E da cui fu tratto il modello è stato di recente restaurato e riconsegnato all’ammirazione dei suoi estimatori).
Lo stampo era composto di due parti principali, il veicolo e la casetta del gelataio sul retro. Due figure erano incluse nell’intricata e deliziosa confezione di cartone, il gelataio e un bambino. I due erano incastrati al piano interno della scatola disegnato come il pavimento di un marciapiede. Purtroppo oggi molto spesso le due figure risultano mancanti e questo, nonostante ne furono venduti oltre 147.000 esemplari, contribuisce a rendere ancora più ricercato questo già raro modello Corgi.
Durante la sua produzione ne venne realizzata anche una versione con ‘jingle’ musicale inserito e azionato da una manopolina posta sul retro; a questo modello venne assegnato il numero di catalogo 474.
Attualmente un esemplare in condizioni ‘mint and boxed’ può venire a costare oltre 300 euro.
Nel 1995 la ditta di Leicester realizzò il furgone Morris J nella livrea Wall’s con numero di catalogo 99801. E’ un modello in scala 1/43 molto gradevole nella classica colorazione celeste e crema. Il nome Wall’s e la frase ‘more than a treat.. a food’ (più che un piacere…un alimento) che era lo slogan della ditta, si trovano stampati su ambedue i lati del veicolo. E’ un modello piuttosto comune e non difficile da reperire sia su Internet che alle borse di scambio, il suo valore varia dai 15 ai 20 euro.
Ancora dalla Corgi venne prodotto nel 1996 un bel camion articolato con motrice AEC in scala 1/50 nella serie Classics. Il numero di catalogo è il 21401 e la colorazione adottata è ancora quella della ditta Wall’s negli anni sessanta.
Pur nella sua semplicità (oggi come tutti sanno il livello di dettaglio è molto superiore) il modello ha un certo fascino, la motrice e il rimorchio con apparato frigorifero sulla parte anteriore non sfigurano davvero in una raccolta tematica di autocarri pubblicitari o ditte di gelato. Ciò è provato dal fatto che pur essendo stato prodotto in diverse migliaia di esemplari, il modello mantiene da sempre un buon margine di richiesta da parte dei collezionisti. Il suo prezzo può aggirarsi intorno ai 30-40 euro in condizioni perfette.

Nel 1997 il fabbricante inglese lanciò la nuova linea degli ’Archive Corgi’, una serie che abbinava vecchie pubblicità a modelli di produzione corrente con l’intento di sedurre i collezionisti con celebri colorazioni anni sessanta. I modelli avevano il loro fascino ma non si può dire che l’operazione nostalgia ebbe molta fortuna. Uno dei modelli prescelti fu il Bedford S e la livrea, neanche a dirlo, quella blu e crema della Wall’s (subito il ricordo va al mitico numero 453).
La scala è la 1/50 e il numero di catalogo il 19304.
Un ultimo modello della Corgi da segnalare è un furgone Peugeot D3A in scala 1/43 nella serie 'Heritage' pensata per il mercato francese. Uscito nel 2000 aveva pubblicità Miko e numero catalogo 70607.


LESNEY MATCHBOX (Gran Bretagna)


Il produttore della rinomata serie ‘scatole di fiammiferi’ (in inglese appunto Matchbox) lanciò il suo furgone dei gelati nel 1963. Il numero di catalogo era il 47b e il veicolo usato fu, come nel caso della Corgi Toys, il furgone Commer. La scala si aggirava intorno all’1/64 (ma come tutti i collezionisti di modelli Lesney-Matchbox sanno la scala in questo tipo di raccolta non ha la minima importanza) e un gelataio con in mano un cono era alloggiato nel vano posteriore.
Varie furono le colorazioni e le decals applicate sul tetto e ai lati di questo attraente modello. Il primo ad apparire fu il colore blu metallizzato e la decal sul tetto aveva forma rettangolare con quattro colori verticali e una striscia rosso scura orizzontale al cui interno vi era la scritta ‘Lyons Maid’.
Il secondo colore usato fu un blu scuro (ma esiste anche una versione di un blu meno intenso) a cui vennero applicate sul tetto ben tre tipi di decals: quella che abbiamo già detto per il modello metallizzato, una seconda simile alla prima ma più corta e una terza di forma ovale in giallo e nero.
Sul lato delle prime due versioni abbiamo il marchio Lyons Maid mentre alla terza versione è associata una decal contenente il marchio Lord Neilson.
Il terzo e ultimo colore realizzato dalla Lesney per questo modello (prodotto fino al 1968) fu il colore crema che solitamente si trova associato alla decal di forma ovale e a quella laterale bianco/rossa con la scritta Lord Neilson. Probabilmente questa associazione Lyon’s Maid sul tetto e Lord Neilson sul lato avvenne per effetto della incorporazione che abbiamo visto avvenne nel 1966.
Tra i colori il blu metallizzato risulta il più raro, segue il crema e poi il blu scuro. Tutti i modelli elencati si trovano generalmente con le ruote nere, solo nel colore blu scuro è stata rilevata la presenza di ruote grigie e in questo caso si tratta di uno dei modelli più rari di questa raccolta.
Oltre al Commer fin qui descritto uscito per la serie 1-75, la Lesney presentò, nella serie Major (numero di catalogo M-2), un bell’autoarticolato Bedford nei colori azzurro e crema della Wall’s (scala 1/100).
Mentre non esistono varianti determinanti nello stampo, possiamo trovare differenze visibili nelle tonalità di crema adottate per il rimorchio frigorifero. Le gradazioni vanno infatti dal crema al bianco panna. Le decals infine, e questo può interessare il collezionista pignolo, furono applicate in ambedue i sensi del cassone.



SPOT-ON (Gran Bretagna)

La serie Spot-On della ditta inglese Tri-ang introdusse il furgone Bedford CA con il numero di catalogo 265 nel 1964. La colorazione era quella della ditta Tonibell di Tony Peters e la scala l’1/42.
Le decals utilizzate sono ben dettagliate e rendono perfettamente l’idea dei furgoni per la vendita dei gelati in uso a quell’epoca per le strade della Gran Bretagna. All’interno il solito gelataio che, sorpresa delle sorprese, si inclinava verso la vetrina quando si premeva il modello sulle sospensioni posteriori.


BUDGIE TOYS (Gran Bretagna)

Anche la Budgie utilizzò per il suo gelataio il furgone Bedford; venne prodotto solo per un anno, il 1963, e gli venne attribuito il numero di catalogo 290. Il modello, pur non essendo tra i migliori prodotti, ha un fascino tutto particolare e la figura della mucca montata sul tetto ne accresce il richiamo accattivante. Nessuna parte mobile su questo modello ma due sono le varianti conosciute e si riferiscono alla parte trasparente che circonda l’interno dell’abitacolo: il colore della plastica può essere infatti chiaro o azzurrognolo.


OXFORD DIE CAST (Gran Bretagna)

Tra le ultime nate in casa britannica, la ditta Oxford Diecast produce attualmente una interessante serie di modelli in scala 1/43 e 1/76 molto apprezzati dai collezionisti di tutto il mondo. Inizialmente dedita alla produzione di modelli old-age in scala simile ai Lledo, da qualche anno la Oxford ha intrapreso la strada della realizzazione di modelli anni sessanta (in larga parte furgoni inglesi pubblicitari) che hanno trovato il gradimento del pubblico, in special modo di quello inglese. Tra le prime uscite hanno riscosso subito molto favore i furgoni Ford Anglia nelle diverse versioni gelataio scala 1/43 della Wall’s e Tonibell. Sulla scia del successo altri modelli e ditte di gelato si sono aggiunte a quelle già realizzate, anche nella piccola e graziosa scala 1/76.
Per riepilogare sinteticamente quanto già prodotto abbiamo in scala 1/43:
a) sei diverse versioni del furgone Anglia (molto affini al Ford Thames della Corgi), un Bedford HA, un Morris Minor, un Austin J, un Mini Van e un magnifico Bedford CA nella livrea della Wall’s;
b) un Ford Anglia, un Bedford HA, un bedford CA, un Morris Minor e due Mini Van nella livrea della Lyons maid;
c) un Ford Anglia, un Bedford CA, un Morris Minor e un Mini Van nella livrea rosa Tonibell;
d) un Morris Minor e un Mini Van nella livrea blu Tonibell;
e) un Bedford CA nel color crema della Luchini's.
In scala 1/76 abbiamo diverse versioni del Ford Anglia (simili a quelle in scala 1/43) nelle livree della Wall’s, Lyons Maid e Tonibell.
I prezzi di questi modelli, facilmente reperibili su internet, variano da 7 a 15 euro per i modelli 1/43 e da 3 a 7 euro per quelli in 1/76.



NOREV (Francia)

Questa nota ditta francese venne creata all’inizio degli anni cinquanta da un certo ‘monsieur’ Joseph Veron.
Forte dell’esperienza acquisita in una fabbrica di materie plastiche, questo signore decise di produrre giocattoli in Rhodialite (un acetato di cellulosa) e scelse per la sua azienda il nome di Norev, il proprio cognome scritto al contrario.
Da sempre produttrice di modelli di buona fattura (a parte un periodo di crisi risalente agli anni ottanta) prima in plastica poi in metallo, la Norev ha oggi all’attivo una vasta gamma di serie con un livello di dettaglio e autenticità che si è andato sempre più affinando nel tempo.
Un riferimento particolare va fatto alle serie da edicola per le quali la Norev produce oggi una larga parte dei modelli commercializzati sia in Francia che nel resto d’Europa.


ALTAYA (Spagna/Francia)

Parlando di modelli da edicola francesi, segnaliamo due simpatici modelli usciti nella serie della Altaya 'NOS CHERES CAMIONNETTES D'ANTAN'. Con il numero 66 un furgone da gelataio 'Monsieur Berny' montato su un Austin Mini Pick-Up. Il modello utilizzato sembra sia quello della Oxford Diecast.
Il secondo riguarda un veicolo di casa nostra, il FIAT 238, con i colori della gelateria Alemagna; nella collezione è il numero 76. Ambedue i modelli sono in scala 1/43.



SCHUCO (Germania)

Per finire uno sguardo alla produzione tedesca della Schuco che, in onore della fama italiana nel campo gelatiero, presenta un bel furgone Volkswagen T2A in scala 1/43 con pubblicità ‘EIS ITALIA’.



STARLINE (Germania)

Due simpatiche novità per chi ama i commerciali (...e i gelati) di casa nostra. Dalla Starline in scala 1/43 una Lancia Ardea 800 gelati Motta e un Lancia Jolly del 1962 con i colori del gelato Alemagna.


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