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JOHN JENKINS A ROMA

INTERVISTA A...





Roma 3 aprile 2010
JOHN JENKINS
incontra i collezionisti


Si è appena conclusa la tanto attesa visita in Italia di John Jenkins, titolare della ditta di soldatini John Jenkins Designs. Il breve soggiorno a Roma è avvenuto nei giorni 2 e 3 aprile 2010 nel viaggio di ritorno verso Hong Kong dopo la partecipazione dell'artista gallese al London Toy Soldiers Show di marzo, uno dei grandi eventi mondiali dedicati al collezionismo di figurini.

John ha trascorso la sua prima giornata della tappa romana in giro per la città visitando alcuni dei luoghi più caratteristici e significativi della capitale. L'atmosfera pasquale e un caldo sole primaverile hanno consentito al nostro ospite di apprezzare al meglio la Città Eterna che non aveva mai visitato precedentemente.

Il giorno successivo, organizzato dalla ditta importatrice SAIMEX di Stefano Allorini, si è svolto l'incontro con i collezionisti la cui presenza, causa l'imminenza delle feste pasquali, non è stata purtroppo all'altezza delle aspettative e della importanza del personaggio che gode di grande considerazione e stima anche in Italia.
Comunque i presenti non hanno fatto mancare all'ospite il calore e l'apprezzamento per il suo lavoro ammirando i figurini in corso di realizzazione che Jenkins ha esposto al pubblico.
L'autore ha anche mostrato in diretta il suo talento di scultore modellando sotto gli occhi incuriositi e interessati degli appassionati parti di alcuni figurini in via di completamento: un bellissimo indiano delle foreste nell'atto di estrarre una freccia dalla faretra, un granatiere britannico in corsa, un fante di marina francese, un portastendardo.

Molto ammirati i masters ormai già definiti nel colore grigio della resina al loro secondo passaggio di lavorazione. C'era un bel gruppo di soldati scozzesi in varie pose per la serie dedicata a Gordon e al Sudan (disponibilità da luglio 2010 in set da due pezzi al mese), un altrettanto meraviglioso piccolo contingente di fanti del 44° reggimento inglese alla battaglia di Monongahela (i primi due già disponibili da aprile 2010), un portabandiera Giacobita e due superbi pezzi di artiglieria, uno inglese l'altro americano con tre serventi ciascuno, quasi pronti per la produzione e relativi alla battaglia di Chippewa del 1814.
Nella fase definitiva si poteva vedere il capitano John Jenkins della fanteria leggera del Canada, sempre relativo al periodo 1814, che sarà il nuovo figurino del Club per l'anno 2010 disponibile prossimamente insieme al catalogo annuale 2009.

Molte le domande e ovviamente le richieste rivolte all'artista da tutti i presenti circa le prossime realizzazioni e John ha dimostrato di essere un attento ascoltatore rispondendo a tutti con grande garbo, pazienza e simpatia.
Walter (Adabbo) ha chiesto nuovi pezzi di artiglieria per le guerre franco indiane, Enrico (Pozzani) altro fervente ammiratore delle suddette guerre desidera nuovi set di indiani delle foreste e di rangers, Carlo (Terrinoni) ha espresso, tra le altre cose, il desiderio di vedere realizzato in futuro un forte in pietra e tronchi come Fort William Henry o Fort Ticonderoga. Giuseppe (Argirò) e Sebastiano (Verdesca) vedrebbero bene qualsiasi nuovo set riferito sempre al periodo franco-indiano mentre Marco (Lucchetti) suggeriva delle imbarcazioni di trasporto truppa sui laghi americani.

Da quello che John Jenkins ha fatto trapelare dalle sue parole si è potuto intendere che:
- vi saranno nuovi set di indiani delle foreste (il figurino in stato di avanzamento ne è la prova);
- sono in fase di produzione un ingresso, una torre di avvistamento e altre figure per il villaggio indiano di St Francis;
- nuovi set di fanti di marina francesi con portabandiera saranno disponibili sia per Monongahela che Abraham (la richiesta dei collezionisti per questi eventi è ancora molto forte);
- è in fase di realizzazione una mitragliatrice Gatling con serventi dei marinai inglesi per il periodo Sudan, un elemento indispensabile per il quadrato inglese contro la carica dei Mahdisti;
- la collezione della Battaglia delle Snowshoes dovrebbe considerarsi pressochè terminata ma potrebbe continuare con qualche set speciale del Club come l'ufficiale francese visto tra i masters;
- nuovi set relativi ad altri reggimenti partecipanti alla battaglia di Culloden previsti per il prossimo anno.

Insomma molta la carne al fuoco, molti i suggerimenti tutti interessanti ma bisogna tenere conto che John, come abbiamo ben capito durante la sua gradita visita, a differenza di altri fabbricanti, scolpisce tutto con le proprie mani e ciò comporta indubbiamente dei tempi più lunghi di creazione e realizzazione.

Per finire una gustosissima e goliardica cena è stata offerta al nostro ospite presso il ristorante di Tommaso (Anzuini), un altro appassionato di figurini targati John Jenkins, con la quale si è voluto ribadire all'artista inglese la simpatia e l'apprezzamento dei collezionisti italiani, presenti ed assenti, nei confronti del suo lavoro che dona a tutti momenti di grande gioia, piacere e distensione. In ognuno di noi è viva la speranza di vederlo ancora in Italia con nuove straordinarie proposte in un tempo non troppo lontano.

Un particolare ringraziamento va a Stefano Allorini di Saimex la cui disponibilità ha consentito la felice realizzazione di un evento così atteso e interessante.




 
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