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LE PIANURE DI ABRAHAM 1759

TEMATICHE > SOLDATINI



LA BATTAGLIA DELLE
PIANURE DI ABRAHAM

13 settembre 1759
evento della guerra franco-indiana


La battaglia delle pianure di Abramo (the battle of the Plains of Abraham), anche conosciuta come la battaglia di Quebec, fu l'evento decisivo della Guerra Franco-Indiana in America del Nord. Lo scontro, che iniziò il 12 settembre del 1759, fu combattuto tra l'esercito e la marina inglesi e l'esercito francese su un altopiano appena fuori le mura della città di Quebec.

Al culmine di tre mesi di assedio inglese, la battaglia risolutiva durò meno di un'ora durante la quale le truppe comandate dal generale James Wolfe respinsero con successo l'avanzata delle truppe Franco-Canadesi del generale Louis-Joseph Marchese di Montcalm. L'avvenimento coinvolse circa diecimila uomini tra ambedue gli schieramenti e si rivelò fondamentale nel conflitto tra la Francia e la Gran Bretagna per il dominio delle colonie della Nuova Francia, quegli stessi territori che in seguito avrebbero dato origine alla nazione canadese.
Nel breve volgere di quattro anni, dal 1755 al 1759, l'esercito francese subì una serie di pesanti sconfitte con la conseguenza che quasi tutti i possedimenti francesi in Nord America dovettero essere ceduti alla Gran Bretagna.

Gli inglesi posero l'assedio alla città di Quebec il 27 giugno del 1759 con forze terrestri e navali. Durante l'estate le malattie colpirono duramente il campo britannico ed in agosto lo stesso generale Wolfe fu costretto a letto malato per lungo tempo. Il 31 luglio i francesi avevano respinto senza difficoltà un tentativo di invasione portato al lato est della città e questo fatto d'armi, conosciuto come la battaglia di Beauport, aveva causato molte vittime tra i soldati inglesi.

Questa sconfitta e le malattie avevano abbattuto fortemente il morale delle truppe assedianti. In aggiunta era frustrante per Wolfe l'immobilità difensiva di Montcalm. In una lettera a sua madre egli infatti scriveva "il Marchese di Montcalm è al comando di un gran numero di cattivi soldati e io sono alla testa di un piccolo numero di ottimi uomini che non desiderano altro che di combattere. Ma egli evita ogni possibile azione dubitando del valore dei suoi".
Anche Montcalm provava frustrazione per il lungo assedio che costringeva lui e i suoi soldati a stare rintanati tra le mura della città e faceva tenere sempre sellato il suo cavallo nell'attesa di un imminente assalto.

Temendo che tutti questi problemi avrebbero finito per vanificare gli sforzi fino allora compiuti, Wolfe decise che all'inizio di settembre si sarebbe dovuto portare l'attacco definitivo alla città altrimenti sarebbe presto arrivato l'inverno e le opportunità di conquistare Quebec sarebbero andate perdute.
Dopo aver considerato diverse opzioni di intervento, alla fine di agosto il generale e i suoi aiutanti presero una decisione: un contingente inglese avrebbe dovuto tagliare le vie di comunicazione con la città di Montreal usate per far giungere rifornimenti a Quebec.

Se il piano avesse avuto successo avrebbe costretto Montcalm allo scontro campale poiché il Marchese non avrebbe avuto altra scelta che uscire in combattimento per spezzare l'assedio.

Intanto, a seguito del fallito attacco inglese su Beauport, Montcalm decise di inviare il capitano Bougainville con una colonna di tremila uomini, di cui millecinquecento regolari, duecento cavalieri e il resto milizia canadese, alla foce di Cap-Rouge con il compito di tenere d'occhio le navi britanniche alla fonda. Al tempo stesso rinforzò le difese di Beauport convinto che in quel punto si sarebbe ripetuto l'attacco inglese. Non volle invece tenere conto degli avvertimenti di alcuni dei suoi comandanti che lo mettevano in guardia circa la possibilità di uno sbarco nemico a nord della città.

Gli inglesi intanto avevano programmato l'intervento e le truppe erano già a bordo delle navi da diversi giorni in attesa di ricevere l'ordine di mettersi in movimento. Questo arrivò la notte del 12 settembre e la flotta levò silenziosamente le ancore. Come luogo dello sbarco Wolfe, cambiando i precedenti programmi, scelse l'Anse au Foulon, una baia situata a sudovest della città difesa da una piccola guarnigione al comando del Capitano Duchambon de Vergor, tre chilometri a monte di Capo Diamant e ad una cinquantina di metri sotto le sovrastanti pianure di Abraham.
Per quale motivo Wolfe orientò la sua scelta su Foulon rispetto al posto di sbarco originale  non è dato sapere, il suo piano dipendeva dalla segretezza e dalla sorpresa e forse temeva che il progetto iniziale fosse venuto a conoscenza del nemico. Un piccolo contingente sarebbe dovuto sbarcare alla punta nord della baia ed impegnare la guarnigione francese mentre il resto dell'esercito, circa cinquemila uomini, doveva risalire il dislivello che li separava dalla pianura soprastante e lì affrontare lo scontro campale con i francesi.

I movimenti dei trasporti truppa britannici avvennero nella notte e i francesi vennero tratti in inganno dal fatto che nelle stesse ore era previsto un passaggio di loro navigli. Le sentinelle confusero i battelli nemici per i loro e lo stratagemma fu possibile anche grazie alle risposte date in perfetto francese alle guardie da un ufficiale del 78° Fraser Highlanders, un reggimento scozzese a bordo delle prime imbarcazioni.
Con relativa facilità gli inglesi diedero quindi inizio allo sbarco e un contingente al comando del colonnello William Howe riuscì ad aggirare le posizioni del capitano Duchambon de Vergor e a catturare l'intera guarnigione. Wolfe seguì un'ora più tardi quando le sue truppe avevano ormai saldamente preso possesso dell'insenatura e realizzato un agevole sentiero per risalire il pendio sopra di essa. Al sorgere dell'alba l'esercito britannico aveva raggiunto le pianure di Abramo ed era pronto ad affrontare le prossime mosse del nemico.
La sorpresa sembrava essere riuscita poiché i comandanti francesi in un primo momento non diedero credito alle notizie provenienti dai fuggitivi della guarnigione di Vergor e se ne tornarono a letto. Alcune navi da guerra inglesi inoltre erano state inviate nella notte verso Beauport per compiere azioni diversive di cannoneggiamento e distogliere l'attenzione del nemico sui movimenti delle truppe a l'Anse au Foulon.
Montcalm fu infatti preso alla sprovvista venendo a conoscenza dell'invasione e la sua risposta fu precipitosa.
Temendo che Wolfe avesse il tempo di consolidare la sua posizione con trincee e rinforzi di truppa, e senza attendere di

riunirsi alla colonna di Bougainville subito richiamata, decise che avrebbe affrontato gli inglesi in campo aperto con le forze disponibili tentando di ricacciarli nel San Lorenzo.

In totale il Marchese di Montcalm aveva a Quebec circa tredicimila uomini tra soldati regolari, fanti di marina, miliziani canadesi, irregolari e alleati indiani. Questi ultimi molti della tribù degli Odawa al comando di Charles de Langlade. Ma mentre i soldati di Wolfe erano tutti regolari di grande esperienza, gli irregolari di Montcalm, miliziani, volontari Acadiani e pellerossa, non erano abituati alla guerra in campo aperto e quindi si può dire che non diedero un grande apporto allo scontro imminente.
Wolfe dispose i suoi uomini su due linee mentre le truppe francesi, in arrivo da Quebec e Beauport, stavano completando lo spiegamento. Contingenti di miliziani canadesi sparavano sugli inglesi dalle foreste ad ovest della città ma furono presto messi a tacere. Montcalm era riuscito a radunare circa tremilacinquecento soldati e con quelli decise di portare un attacco frontale ai britannici convinto fosse l'unica mossa possibile per farli sloggiare dall'attuale posizione.

Wolfe aveva addestrato le sue truppe a sparare con maggiore velocità ed efficienza e come le linee francesi si avvicinarono i soldati inglesi fecero fuoco su di loro. Prima che queste si riavessero dalla prima scarica e potessero a loro volta tirare sulle linee nemiche, una seconda micidiale scarica le investì facendo vacillare l'intero schieramento francese e costringendolo ad arretrare. In quell'istante lo stesso Wolfe venne colpito due volte e cadde mortalmente ferito a terra mentre un soldato a lui vicino urlava "si ritirano, guardate come corrono".
Con la morte di Wolfe e diversi altri ufficiali, l'esercito inglese precipitò in una momentanea disorganizzazione e non trasse subitaneo vantaggio dal ritiro francese. Il 78° Fraser Highlanders venne inviato all'inseguimento dei fuggiaschi ma dovette arrestarsi davanti alle mura della città poiché venne accolto da un nutrito fuoco di artiglieria che causò pesanti perdite tra gli scozzesi.

Nel frattempo la colonna di Bougainville, di ritorno da Cap-Rouge, si stava avvicinando al campo di battaglia alle spalle degli inglesi. Questi riuscirono nonostante la totale confusione a riorganizzare le loro linee facendole ruotare in maniera da contrapporsi al nemico incombente. Fortunatamente per i britannici Bougainville, anziché attaccare con una forza fresca e ben armata, decise di ritirarsi a sua volta mentre le fuggitive truppe di Montcalm riparavano al sicuro in Quebec. Durante la ritirata il Marchese fu colpito più volte e a causa delle ferite mortali spirò la mattina del giorno successivo.
Le perdite da ambo le parti furono in misura pressoché simile, circa seicento uomini per ciascun schieramento tra morti e feriti.
Il 18 settembre 1759 i francesi abbandonarono Quebec e, nella persona del nuovo comandante la guarnigione Jean-Baptiste Nicolas Roch de Ramezay, firmarono la capitolazione della città che passò sotto il controllo delle truppe inglesi.


(tutti i soldatini che appaiono in questo articolo sono figurini in 60mm scolpiti e dipinti a mano della ditta John Jenkins Designs di H.K.)



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