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LUGLIO 2011

NOVITA' > SOLDATINI > 2011





KING & COUNTRY
1/32 - 60mm



Puntuale come sempre arriva il dispaccio di Andy Neilson da Hong Kong contenente le novità King&Country per il mese di luglio.
Nessun set a sorpresa questa volta, solamente il ritorno di alcune collezioni come quelle relative all'esercito napoleonico e alla battaglia di Beersheba e la conferma di un paio di veicoli già in programma.

Uno di questi è la seconda versione dell'autocarro cisterna inglese Bedford QL nella caratteristica colorazione mimetica detta 'Mickey Mouse' in verde oliva e nero tipica dei veicoli britannici dopo lo sbarco in Normandia (cod. RAF-029). Anche questo set sarà disponibile in tiratura strettamente limitata a 250 pezzi.

È tempo di realizzazione anche per l'altro set della 'serie 250' già annunciato e facente parte del trio VW 'maggiolino' in dotazione all'esercito tedesco. La prima fu la versione Luftwaffe, la seconda quella SS e ora abbiamo il modello Afrika Korps nel caratteristico color sabbia (cod. AK-074).
Anche questa volta la famosa vettura germanica ha l'autista al volante e un carico di taniche e munizioni sul tetto unitamente alla ruota di scorta, attraente il particolare della bandiera nazista bene in vista per un facile riconoscimento dall'aria.
A parte viene presentato un membro della Gendarmeria con paletta e casco coloniale (cod. AK-076) che potrà essere ben collocato in qualsiasi diorama relativo al fronte del deserto.

Rimaniamo in Africa e ci spostiamo di circa venti anni indietro in Palestina dove nell'ottobre del 1917 ebbe luogo la sanguinosa battaglia di Beersheba durante la quale la cavalleria leggera australiana travolse le difese turche dopo una carica di oltre 6 chilometri sotto il fuoco nemico.
A questo episodio K&C consacra i seguenti cinque set: un cavalleggero in posizione di sentinella (cod. AL-021), un soldato turco morente (cod. AL-022), una bella scenetta composta da un soldato turco ferito che si arrende ad un australiano (cod. AL-023), un'altra in cui un cavalleggero e la sua cavalcatura rovinano a terra colpiti dal nemico (cod. AL-024) e per ultimo un ufficiale ottomano con binocolo e pistola mentre osserva la cavalleria leggera in avvicinamento (cod. AL-025).
Andy Neilson dedica questo ultimo set alla figura di Kemal Ataturk, il grande personaggio fondatore della nuova Turchia, anche se sappiamo bene che il generale turco non fu presente a quello scontro.

Facciamo infine ritorno in Europa e precisamente nell'era napoleonica dove ritroviamo un gruppo di set dedicati alla fanteria di linea francese. Il primo è un impettito ufficiale a cavallo (cod. NA-228) e il secondo un altro ufficiale, questa volta a piedi, mentre grida ordini ai suoi uomini (cod. NA-229), seguono un portastendardo (cod. NA-230) e un simpatico giovane tamburino (cod. NA-231). La truppa è composta da tre fanti in marcia (codici NA-232, NA-233 e NA-234) e da due in avanzamento (codici NA-235 e NA-236).
Anche se raffigurate in pose classiche queste miniature sono molto convincenti, in particolare il tamburino, e a nostro parere mostrano un ulteriore progresso di K&C nella cura del particolare già molto elevata.





LUGLIO 2011
LE NOVITA'




BLACK HAWK
1/32 - 60mm

Per chi ama la figura di Napoleone il produttore americano Black Hawk presenta una minicollezione dedicata al grande Corso. I figurini in questione rappresentano l'imperatore dei francesi in dieci periodi diversi della sua luminosa e burrascosa esistenza, dalla adolescenza agli ultimi giorni in esilio a Sant'Elena.

Ben scolpite e proporzionate come al solito le fattezze realizzate da BH, un condensato della vita di Napoleone Bonaparte in poche ma significative immagini a cui riservare un angolo a tema della propria vetrina.





JOHN JENKINS DESIGNS
1/32 - 60mm

Con qualche giorno di ritardo sul consueto appuntamento mensile ecco le novità della John Jenkins Designs in programma per luglio.
L'attesa ha tenuto sulle spine i collezionisti più impazienti ma alla fine è stata ben ripagata dai set annunciati.
Bisogna sempre ricordare che Jenkins, a differenza di altre ditte, ha una lavorazione più artigianale e ogni tanto dobbiamo aspettarci dei tempi lunghi di realizzazione.

A sorpresa ecco un nuovo veicolo che, come l'autoblindo Lancia dello scorso mese, è assolutamente inedito per questa scala. Si tratta di una straordinaria ambulanza Ford della prima guerra mondiale relativa alla collezione 'Knights of the Skies' (cod. BGC-01).
Questo mezzo di soccorso fu costruito in oltre 2000 esemplari sullo chassis della famosa Ford T, la prima auto di grande produzione industriale, e venne adottato dagli eserciti di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Quella presentata in luglio è la versione britannica.

Il secondo set del tutto inaspettato è il ritrovato Fokker DR1 454/17 dell'asso tedesco Lothar Siegfried Von Richtofen la cui distribuzione il mese scorso dovette essere bloccata poiché le croci applicate su carlinga e ali non erano corrette. John Jenkins in tempi record è riuscito a rettificare l'inesattezza e a ripresentare il Fokker (cod. ACE-05) nello splendore della livrea giallo-verde alla schiera dei suoi innumerevoli appassionati di velivoli della grande guerra.
Insieme all'aereo, il cui pilota è già disponibile presso i rivenditori, sono pronti anche i figurini di altri due assi dell'aria, uno per ciascun fronte.
Il primo è il canadese Donald Roderick Maclaren (cod. ACE-04P) che in soli nove mesi del 1918 si distinse per la sua destrezza ottenendo ben 54 vittorie. Fu decorato con la croce di guerra e la legion d'onore francese, sopravvisse al conflitto e morì nel 1988.
Il secondo pilota è invece il tedesco Josef Karl Peter Jacobs (cod. ACE-03P) il cui Fokker dipinto di nero è stato presentato nel mese di aprile 2011. Anche questo asso dei cieli riportò molte vittorie e sopravvisse alla guerra morendo nel 1978.

Passiamo ora ai figurini delle serie più classiche iniziando da un nuovo granatiere del 42° Reggimento di fanteria alla battaglia di Carillon. Il soldato scozzese (cod. TIC-026) è raffigurato in piedi a cavallo di un tronco mentre prende la mira per sparare. Sempre impeccabili scultura e pittura, notare il dettaglio minuzioso dell'equipaggiamento.
In verità si sperava che l'autore proponesse finalmente qualche pezzo della trincea francese che i collezionisti delle guerre franco-indiane attendono con ansia. Dobbiamo invece pazientare ancora. E pensare che dalle prime uscite sembrava che Jenkins volesse procedere con risolutezza verso la costituzione di un campo di battaglia gremito.
Ci viene il sospetto che tricorni e moschetti alla lunga abbiano un po' tediato il nostro artista!

Virando su un'altra battaglia di quell'affascinante periodo troviamo la versione dipinta del set del Club numero dieci, quello formato dagli ufficiali della marina inglese Spendelowe e Haynes alla battaglia di Monongahela. Dal master avevamo potuto apprezzare le forme e i dettagli dei due personaggi, ora possiamo ammirarne i colori delle uniformi anche se il Guardiamarina Haynes ha un'aria poco marziale nella sua tenuta estiva!
Meno male che i set del Club vengono a compensare le tanto attese miniature relative alle diverse collezioni già in essere. Avevamo chiesto un paio di nuovi pezzi di artiglieria sia inglese che francese alla battaglia di Quebec, qualche pattuglia di Rangers che si accingesse ad attaccare il villaggio Abenaki, una nuova serie di indiani visto che le prime sono da considerarsi ormai tutte fuori produzione, una scialuppa trasporto truppa e così via‚Ķ anche la battaglia di Culloden ha subìto un brusco arresto.

L'ultima novità di luglio si riferisce alla prima campagna del Sudan (1884-1885) dove ritroviamo la Brigata Navale Inglese di scorta alle mitragliatrici Gatling. Si tratta di una coppia di marinai con baionetta innestata, uno in attacco e l'altro in pronto (cod. SRN-04); un paio di posture convincenti che ben si collocano nella dinamicità del quadrato britannico pronto ad essere investito dalla carica dei nativi africani.
A proposito dei Mahdisti John Jenkins invia una foto inedita delle orde ribelli ancora allo stato di master mentre si scontrano con la fanteria leggera inglese costituita in questo caso dal reggimento Royal Marine. Notare dalla foto infatti che non si tratta dei Gordons già realizzati ma bensì di altri fanti britannici di là da venire.
Dalle prime avvisaglie le pose dei guerrieri sudanesi risultano davvero notevoli.


 




 
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