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MARZO 2012 due

NOVITA' > SOLDATINI > 2012



MARZO 2012
LE NOVITA' (2)



JOHN JENKINS DESIGNS
1/30 - 60mm


Non numerose ma interessanti le novità di marzo della John Jenkins Designs che finalmente presenta il primo figurino della nuova collezione dedicata alla Guerra dei Sette Anni in versione europea. Si tratta infatti del già annunciato granatiere prussiano alla battaglia di Leuthen (cod. LEUT-01), un avvenimento del dicembre 1757, durante il quale le truppe di Federico il Grande inflissero una dura sconfitta all'esercito austriaco comandato da Carlo di Lorena.
L'artista per raffigurare la Guardia Prussiana si è ispirato ai magistrali dipinti del pittore Carl Rochling che descrisse mirabilmente le fasi della battaglia nei suoi quadri.
La collezione sarà lanciata ufficialmente in Germania dallo stesso autore la prossima estate. Jenkins in quell'occasione esporrà i suoi progetti riguardo alla nuova serie che probabilmente non si limiterà al solo reggimento prussiano. Nel frattempo solo alcuni set saranno realizzati in attesa della presentazione ufficiale.

Per la collezione relativa agli aerei della prima guerra 'Knights of the Skies' è in arrivo una coppia di meccanici tedeschi armati di vernice e pennello adibiti alla pittura delle nuove insegne su ali e carlinghe degli apparecchi (cod. GGC-05). Sembra infatti che i comandi dell'arma aerea germanica per non meno di cinque volte nel corso del conflitto avessero provveduto a rivedere lo stile della croce di ferro dipinta sui propri velivoli.
Una simpatica aggiunta ai set già disponibili con i quali arricchire il campo di aviazione tedesco.

Ad incrementare invece la cavalleria inglese alla battaglia di Culloden ecco giungere di gran carriera un nuovo dragone del 10° reggimento con sciabola al petto e giacca rossa (cod. BJCAV-02). Ricordiamo che i dragoni di Cobham si scontrarono e travolsero i French Ecossais giacobiti nelle fasi finali della battaglia, un reggimento di fanteria che John Jenkins ha in progetto di realizzare come abbiamo visto dai master presentati a Londra lo scorso dicembre.

Coloro invece che sono impegnati a formare il quadrato inglese in Sudan durante la campagna del 1884 saranno lieti di sapere che una ulteriore coppia di feriti Mahdisti si sta per aggiungere alla schiera dei guerrieri all'attacco della linea grigia britannica (cod. MAD-005).
Come sempre le serie di Jenkins si vanno accrescendo non troppo velocemente e qualche collezionista scalpita nell'attesa di riempire i vuoti presenti nei propri schieramenti. C'è però da dire che set dopo set le cose si ricompongono nel modo giusto e quasi senza accorgercene abbiamo un discreto numero di figurini in pose differenti che soddisfano il nostro colpo d'occhio. Naturalmente qualche set ha bisogno di essere raddoppiato o triplicato per raggiungere la quantità di soldati ottimale. È successo così con la battaglia di Monongahela, con le Snowshoes e la battaglia delle pianure di Abraham, anche se per quest'ultimo avvenimento siamo in attesa di qualche ulteriore set di fanteria ed artiglieria.
A nostro avviso, senza nulla togliere alla qualità indiscutibile altrui, la JJD ha una visione finale della composizione di insieme dei figurini di ogni singola collezione migliore di altre ditte sul mercato. Certamente con una produzione più lenta e contenuta si fa maggiore fatica a percepire questo aspetto.

Per ultimi troviamo tra le novità di marzo due carri PzKpfw Ausf. B del contingente tedesco in terra spagnola con due differenti numerazioni, 421 e 422 il secondo dotato di antenna (cod. COND-02A e B).
Questo Panzer sostituì la versione precedente Ausf. A che aveva registrato diverse carenze e fu inviato alla Legione Condor in oltre ottanta esemplari portando la forza totale dei meccanizzati in dotazione alla Legione a 122 veicoli.




BLACK HAWK
1/30 - 60mm

La ditta spagnola, costola della più famosa Andrea Miniatures, torna a farsi viva dopo la mini-serie di figurini dedicati al 'grande corso' Napoleone Bonaparte.
Questa volta Black Hawk riprende il tema western e lo fa con alcune miniature di pellerossa più una spettacolare diligenza tirata da sei cavalli con ben cinque personaggi, due conduttori e tre passeggeri (cod. FW-0101).

Gli indiani raffigurano un Capo Payute (cod. FW-0201), un guerriero Crow (cod. FW-0202), un guerriero 'bisonte' (cod. FW-0203) e un altro nativo intento a fumare la pipa (cod. FW-0204). Tutte ottimamente scolpite come è d'uso per questo produttore le quattro figure sono forse l'avanguardia di una collezione più numerosa che prenderà in esame diverse tribù indiane.

Per i fans dei diorami d'azione o delle scene di battaglia non sono certo i soldatini più indicati ma l'ottima scultura e la impeccabile pittura possono dare una sicura soddisfazione a chi ama la tematica del west e della frontiera americana.





FIRST LEGION
1/30 - 60mm


Era la prima metà del Cinquecento quando le due grandi potenze, la Spagna di Carlo V e la Francia di Francesco I, si contendevano furiosamente la supremazia in Europa.
Per cercare di arginare lo strapotere dell'imperatore spagnolo l'avversario francese tentò di costituire una sorta di alleanza con altri piccoli stati tra i quali lo Stato della Chiesa a capo del quale vi era il pontefice Clemente VII, Giulio de' Medici.

Proprio il Vaticano e Roma pagheranno il prezzo più caro alla alleanza con la Francia, le orde mercenarie di Carlo V si abbatteranno infatti sul piccolo Stato Pontificio portando morte e distruzione. I Lanzichenecchi imperiali (dal tedesco Landsknecht 'servo del paese') puntano su Roma attirati dalla prospettiva di un bottino favoloso e la metteranno a ferro e fuoco. Il famoso 'sacco di Roma' di storica memoria.

Il Papa, asserragliato in Castel S. Angelo, dovette attendere quasi un anno prima di poter tornare in San Pietro dopo che una violenta epidemia di peste aveva costretto le truppe imperiali ad abbandonare la città. Dei circa centomila abitanti di Roma meno della metà era sopravvissuta al saccheggio.

First Legion, sorprendendo non poco il mondo del soldatino, ha dato inizio ad una strepitosa collezione dedicata proprio al periodo rinascimentale e le prime realizzazioni non potevano che riguardare i famigerati Lanzi di Carlo V che tanto terrore seminarono nella Città Eterna.
Come sempre le miniature sono di una fattura eccezionale, le uniformi, le armature, gli stendardi sono di un dettaglio straordinario e la pittura non è da meno.
Per ora sono disponibili tredici figurini la maggior parte dei quali armati di lunghe picche, già un numero adeguato a formare una linea di lance non indifferente. Naturalmente il prezzo è in linea con la qualità del prodotto e non proprio alla portata di tutti, comunque il pregio di ogni singolo figurino ripagherà l'appassionato di qualche piccolo sacrificio in più.
Staremo a vedere come la serie evolverà nel futuro ma se il buongiorno si vede dal mattino i collezionisti non avranno certo di che lamentarsi.





 
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