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MARZO 2014

NOVITA' > SOLDATINI > 2014


MARZO 2014
LE NOVITA'


KING & COUNTRY
1/30 - 60mm


È trascorso solo un mese da quando abbiamo passato in rassegna i set relativi alla sanità tedesca e sembra che la serie stia riscuotendo un enorme successo tra i collezionisti. C’era e c’è sempre infatti molta attesa per soggetti del genere che si discostano un po’ dalle usuali pose di combattimento e che consentono ambientazioni insolite e di grande effetto.
King&Country aggiunge in marzo altri due elementi al personale dell’ospedale. Si tratta dell’autista dell’Opel ambulanza che in piedi si ristora con una bevanda fumando una sigaretta (cod. WS-275) e di un paio di barellieri con ferito che avevamo intravisto il mese scorso accanto al veicolo tedesco (cod. WS-276).
Sempre alla Wehrmacht del primo periodo di guerra appartengono altri quattro figurini molto interessanti. Il primo è un generale in posa rilassata mentre fuma una sigaretta in ascolto del suo attendente (cod. WS-277), segue un ufficiale subalterno che lo aggiorna sulla situazione carta alla mano (cod. WS-278), il terzo è l’aiuto di campo del generale che scruta l’orizzonte con il binocolo (cod. WS-279) mentre per ultimo troviamo una guardia del corpo con mitra attenta alla incolumità del comandante (cod. WS-280).
Rimaniamo in tema Wehrmacht e ammiriamo la novità per eccellenza di questo mese che intrigherà non poco gli appassionati della seconda guerra mondiale.
Stiamo parlando di uno stupendo Panzer 35(T) in livrea grigia di progettazione cecoslovacca come il precedente 38(T). Questo carro leggero vide il suo impiego più ampio nelle operazioni del 1940-41 all’inizio del secondo conflitto mondiale; in principio ad est con l’invasione lampo della Polonia, successivamente ad ovest con la conquista di Francia, Belgio e Olanda e in seguito ancora ad est nelle fasi iniziali della ‘Operazione Barbarossa’, cioè l’attacco alla Unione Sovietica di Stalin (cod. WS-259).
Il modello realizzato da K&C ha come al solito in torretta il comandante di carro e, a parte, viene fornita una bandiera rossa nazista per il riconoscimento dall’aria.

Ci soffermiamo ancora brevemente su questo periodo storico per segnalare l’uscita di una nuova versione del caccia inglese per antonomasia, lo Spitfire (cod. RAF-066).
Dopo che i precedenti due modelli sono andati del tutto esauriti e nell’intento di soddisfare l’insistente richiesta proveniente dai suoi fans, la K&C ha deciso di replicare in soli 250 esemplari l’apparecchio che, insieme a pochi altri, più di tutti rappresenta nell’immaginario collettivo (specialmente britannico) la guerra aerea del secondo conflitto mondiale e in particolare l’epica ‘Battaglia d’Inghilterra’.
Lo Spitfire apparteneva allo Squadrone 602 City of Glasgow e il suo pilota fu l’asso inglese Alexander Vallance Riddell Johnstone, per tutti ‘Sandy’ Johnston, vice Maresciallo dell’Aria (1916-2000).

Una novità assoluta ma appartenente ad un’altra epoca è rappresentata da un gruppo di soldati persiani dell’esercito di Dario da contrapporre ai guerrieri greci già realizzati lo scorso anno.
Si tratta di dieci figure appiedate ben scolpite e meglio dipinte in altrettante pose di combattimento tra cui un ufficiale e un portastendardo.
Iniziamo dall’ufficiale con enorme barba, elmo, spada e scudo, seguono il portabandiera con stendardo ed ascia, un soldato in posizione difensiva con scure e scudo rotondo, due arcieri di cui uno pronto a scoccare il dardo, un uomo con lancia, uno in attacco con spada, un altro in attacco con lancia e lungo scudo, ancora un guerriero fermo con lancia e alto scudo rettangolare e per finire un persiano all’attacco con spada e scudo circolare (codici da AG-016 a AG-025).
Bisogna dire che non deve essere facile interpretare le uniformi indossate da eserciti così antichi e la cui conoscenza non risulta sempre agevole come può essere per quelle usate in periodi storici più recenti.
Il direttore creativo Andy Neilson ha fatto come sempre un lavoro pregevole ridisegnando degli abiti e delle armature molto credibili cominciando dagli elmi e dalla colorazione degli scudi e impreziosendo ogni singolo figurino con dettagli ricercati e minuziosi.

Per rimarcare quanto appena detto sulla finezza dei particolari e la qualità della pittura vediamo arrivare un terzetto di figure a cavallo della serie ‘Le Crociate’ raffiguranti tre cavalieri Saraceni il primo dei quali è niente popò di meno che il ‘feroce’ Saladino in persona in groppa al suo destriero con la scimitarra alzata pronta a colpire i suoi nemici (cod. MK-109).
Lo seguono un membro della sua guardia del corpo personale (cod. MK-114) e il suo portastendardo con grande bandiera triangolare verde al cui interno è riportato come d’uso un versetto del Corano (cod. MK-115).
Dalla raffinatezza emanata da questi figurini comprendiamo perché molti sono gli appassionati di questa serie tra le più ricercate della produzione King&Country.

Due piacevoli ritorni ci portano uno alla battaglia di Alamo nel Texas del 1836 e uno per le vecchie strade di Hong Kong.
Per quest’ultima collezione troviamo una graziosa mamma cinese inginocchiata accanto alla culla  intenta a cantare una ninna nanna al suo bambino (cod. HK-225G e 225M).

Per Alamo sono invece due i personaggi realmente esistiti raffigurati da K&C.
Il primo è il tenete colonnello Jose Enrique de la Pena che partecipò all’assedio della missione texana e scrisse poi un rapporto sull’operazione militare (cod. RTA-071) mentre il secondo è uno dei difensori caduti durante la battaglia, lo scozzese John McGregor (cod. RTA-072).
Costui, nato in Scozia nel 1808, viveva in Texas quando scoppiò la rivolta contro il Messico e come tanti altri accorse alla difesa di Alamo contro le truppe del dittatore Santana. Si narra che il suono della sua cornamusa tenesse compagnia ai suoi compagni di avventura durante i nove lunghi giorni dell’assedio finito poi in tragedia.



JOHN JENKINS DESIGNS
1/30 - 60mm


È pronta per la serie dedicata alla prima guerra mondiale la versione ‘femminile’ con mitragliatrice del carro armato Mark V già realizzato in gennaio nel tipo ‘maschile’, cioè con cannone (cod. GWB-06).
Questi veicoli erano il perfezionamento della versione precedente Mark IV, furono massicciamente impiegati negli ultimi mesi di guerra e contribuirono non poco alla vittoria delle forze alleate sul fronte occidentale.
Sempre alla Grande Guerra appartengono due set di figurini del fronte britannico.
Il primo rappresenta una coppia di soldati inglesi impegnati a scaricare cassette di munizioni, uno con carico sulle spalle e l’altro inginocchiato (cod. GWB-022), mentre il secondo raffigura un meccanico di aeroporto con una serie di accessori (cod. BGC-015).
Diversi fanti sia inglesi che francesi sono in programmazione per il resto dell’anno e speriamo di vedere presto anche qualche soldato tedesco.

Nuovi indiani delle foreste vanno ad arricchire la collezione ‘Raid on St Francis’.
Anche questa volta come in febbraio Jenkins prova la carta delle doppie figure uguali ma dipinte in modo diverso.
I guerrieri sono due per set e appartengono alla tribù degli Stockbridge, una delle componenti della grande famiglia dei Mohicani alleati degli inglesi durante le guerre franco-indiane.
Una trentina di questi guerrieri guidarono i Rangers del Maggiore Robert Rogers durante il Raid contro il villaggio Abenaki di St François (St Francis in inglese) compiuto nel 1759 (vedi articolo sull’avvenimento in altro capitolo del sito).
Entrambi gli indiani sono stati scolpiti nell’atto di sparare (codici RR-030A e RR-030B) e l’unica differenza tra i set sono le colorazioni degli indumenti indossati.
Ancora per le guerre franco indiane in Nord America (1755-1763) troviamo una seconda coppia di granatieri francesi del Reggimento Bearn in posizione di riposo che, a differenza del precedente set con tricorno, indossano questa volta un colbacco di pelo (cod. QF-038B e QF-038BN in confezione da quattro).
In effetti i granatieri francesi non indossarono mai il cappello di pelo durante il loro servizio nelle colonie ma sembra che l’autore abbia chiesto ai collezionisti se avrebbero gradito anche la versione con colbacco e che la risposta sia stata affermativa.

Infine torniamo al periodo napoleonico e all’invasione della penisola iberica per prendere visione delle novità riguardanti l’esercito portoghese e quello francese.
Per il 21° Reggimento di fanteria di linea portoghese sarà presto disponibile il primo set di soldati in marcia, uno con pantaloni bianchi (cod. PORT-05W), uno con pantaloni blu (cod. PORT-05B) e come al solito una scatola da quattro con due coppie dei suddetti figurini (cod. PORT-05N).
L’esercito di Napoleone è invece rappresentato da due fanti di linea del 66° Reggimento in posizione di avanzamento, il primo con pantaloni marroni (cod. PFL-011B), il secondo con pantaloni bianchi (cod. PFL-011W) e due di ciascuno nella confezione da quattro (cod. PFL-011N).
Quest’ultimo è il secondo set in avanzamento e ne è già stato previsto un terzo, il primo uscì in gennaio.


WILLIAM BRITAIN
1/32 - 54mm



Diverse novità sono state annunciate per i prossimi mesi da questo prolifico (ma lento) produttore anglo-americano.
Ne diamo conto senza indicare un preciso periodo di uscita che rimandiamo alla consultazione periodica del sito del produttore stesso. Infatti il più delle volte i tempi si allungano di molto e ad esempio set previsti per la primavera vengono consegnati in autunno con grande disappunto dei ‘bramosi’ collezionisti.

In effetti non comprendiamo perché la Britain non faccia la stessa politica produttiva delle altre aziende programmando e realizzando un certo numero di set ogni mese. Questo servirebbe tra l’altro a rendere consapevole il collezionista degli impegni finanziari a cui va incontro e pianificare un budget.

Comunque sia le novità riguardano un po’ tutte le collezioni esistenti, dalle guerre Zulu alla guerra civile americana, la prima guerra mondiale e la nuova collezione ispirata al periodo coloniale in Nord America tra il 1755 e il 1783.
Tra i pezzi più interessanti una coppia di nordisti al campo mentre preparano un caffè e un paio di baracche della guerra civile americana (codici WB-31070, WB-51039 e 51040), un carro ambulanza inglese molto bello e dettagliato (cod. WB-20150) e due scenette di corpo a corpo tra un soldato britannico e uno Zulu (codici WB-20148 e 20149) alla battaglia di Isandlwana nello Zululand, un soldato inglese colpito a morte avvolto nel filo spinato di una trincea (cod. WB-23060) per la Grande Guerra e alcuni interessanti indiani delle foreste per la collezione ‘Clash of Empires’ (codici WB-16008, 16010, 16011, 16012, 16013 e 16014).



THOMAS GUNN
1/30 - 60mm


Un paio di novità per il momento in attesa di conoscere quali altri set ci riserva il produttore inglese per il mese di marzo.
La prima è la replica di un camion cisterna tedesco nella doppia versione estiva ed invernale mentre la seconda è una assoluta novità mai realizzata prima d’ora da nessun produttore di miniature.
Si tratta del cosiddetto ‘maiale’, un tipo di sommergibile tascabile italiano a forma di siluro la cui parte anteriore è costituita dalla bomba che deve essere posizionata contro la nave da affondare e quella posteriore dal motore propulsivo.
L’SLC (siluro a lenta corsa) o appunto ‘maiale’ venne utilizzato dagli italiani in diverse occasioni durante la seconda guerra mondiale, alcune con successo, e gli inglesi copiarono il progetto creando a loro volta dei siluri chiamati ‘chariots’.


 
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